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Alexa, Siri e Assistente Google si attivano per errore fino a 19 volte al giorno

Siri, Alexa e Google Home, sono alcuni degli assistenti vocali più noti con i quali molti utenti dialogano più volte al giorno.

A molti è capitato di sentire improvvisamente frasi pronunciate dagli assistenti attivati inavvertitamente, magari pronunciando una parola che vagamente ricorda il nome dell’assistente oppure da una parola che arrivava dalla TV o dalla radio. Uno studio della Northeastern University (università privata di Boston, Massachusetts), afferma che le attivazioni accidentali avvengono mediamente tra le 15 e le 19 volte al giorno.

I ricercatori della Northeastern University hanno analizzato cinque smart speaker: la prima generazione di Google Home Mini, l’HomePod di Apple, l’Harman Kardon Invoke di Microsoft, un paio di Amazon Echo Dot di seconda generazione, e un paio di Amazon Echo Dot di terza generazione. Dai dati emergono vari elementi interessanti: gli assistenti si attivano per errore fino a 19 volte al giorno nell’arco delle 24 ore; i dispositivi che si attivano di più sono l’HomePod e quelli con Cortana; alcuni programmi TV sono maggiormente responsabili delle attivazioni: Gilmore Girls (in Italia “Una mamma per amica”) e The Office, probabilmente per la presenza di molti dialoghi.

A fare scattare erroneamente gli assistenti sono particolari parole; nel caso ad esempio di Google Home Mini accade quanto nei dialoghi vi sono frasi che iniziano per “Hey” (ad esempio l'”A” in inglese o il pronome “They”), seguite da quelle che iniziano per “G” o che contengono (in inglese) “ol” quali “cold and told” e frasi come “Okay, but not”,  “I don’t like the cold” e altre ancora.

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L’Homepod di Apple si attiva quando ascolta parole che iniziano per “h “Hi” o “Hey” seguite da parole che iniziano per “S”+una vocale o quando nelle parole vi sono sillabe che fanno rima o in qualche modo il “ri” di Siri, come “I see”m “I’m sorry” e “They say”.

Per i dispositivi di Amazon l’attivazione parte quando sentono parole che includono la lettera “K” o che in qualche modo ricordano “Alexa” ma anche che apparentemente non hanno nulla a che fare con questa, ad esempio: “congresswoman”, “cash transfer” e altre ancora.  Cortana si attiva per errore quando sente parole che iniziano per “co” come “Colorado”, “consider” e “coming up”.

Per l’Italia i più perseguitati (secondo una nostra personale classifica) sono i tifosi della Juventus che seguono le partite in TV: se avete un dispositivo Echo nella stessa stanza la presenza in campo di Alex Sandro vi fara partire l’assistente vocale ogni volta che il giocatore viene menzionato dal telecronista. La soluzione è rinominarlo in “Echo” ma poi attenti se seguite la Roma: c’è un attaccante dal nome molto pericoloso!

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