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Anche per Windows pericoli dalla vulnerabilità FREAK

La vulnerabilità nota come FREAK colpisce anche Windows. Lo rivela Microsoft in un documento di supporto, evidenziando come avevamo già riportato anche noi che il problema riguarda molti software e sistemi operativi, non solo quelli di Google e Apple. Il problema, lo ricordiamo, ha a che fare con il secure sockets layer (SSL), le funzionalità di connessione del transport layer security (TLS) e ha radici nelle policy del governo statunitense che in passato impediva alle società di commercializzare all’estero strumenti che utilizzassero cifrature forti, richiedendo l’uso di meccanismi di cifratura più deboli per i prodotti utilizzati all’infuori degli USA. Vari meccanismi di cifratura prevedevano specifiche restrizioni di esportazione sulla crittografia; benché restrizioni in questione siano state abolite dieci anni fa, alcune società hanno continuato ugualmente a utilizzare meccanismi di cifratura deboli, nonostante non ci fosse più l’obbligo di sfruttarli.

FREAK, abbreviazione di “Factoring Attack on Rsa-Export Keys Vulnerability”, evidenzia le debolezze di alcuni meccanismi di cifratura rendendo potenzialmente vulnerabili in poche ore molti siti che sfruttano il protocollo HTTPS e che, in teoria, dovrebbero essere sicuri. L’esperto in sicurezza informatica Matthew Green, parlando con il Washington Post ha affermato che è possibile hackeare alcuni sistemi, considerati sicuri dalla NSA, in appena 7 ore usando 75 computer (o macchine virtuali affittate) e con un costo di poco più di 100 dollari.

Apple ha fatto sapere che una patch specifica è in arrivo a breve e anche Google ha già un fix per Android. Microsoft non ha ancora indicato date di arrivo per la patch ma spiega che gli utenti di Vista e seguenti possono proteggersi disattivando lo scambio di chiavi cifrate RSA usando l’Editor criteri di gruppo, strumento che permette di definire alcune configurazioni per gruppi di utenti e computer.

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