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Apple durissima con le fonderie che utilizzano minerali provenienti da zone di conflitto

Dal nuovo report di Apple sull’approvvigionamento di minerali si evince che lo scorso anno la Mela ha annullato i contratti con 18 fonderie e raffinerie che non hanno voluto collaborare partecipando a audit esterni per garantire pratiche commerciali corrette. Per il quinto anno consecutivo, Apple vanta il 100% di approvvigionamento responsabile a ogni livello della filiera.

In una comunicazione inviata alla Securities and Exchange Commission (SEC), l’ente statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori, Apple ha indicato dettagli dai quali si evincono sforzi per una filiera più ecologica e responsabile, con valutazioni periodiche presso i fornitori.

Apple è stata tra la prima azienda nel 2010 a controllare la provenienza di stagno, tantalio, tungsteno e oro (i cosiddetti minerali 3TG: tin, tantalum, tungsten, gold) risalendo fino alle fonderie. Nel 2016 è stato aggiunto alla lista anche il cobalto. Tutte le fonderie e le raffinerie di minerali 3TG che lavorano con Apple hanno aderito a programmi di auditing esterni. La Mela pubblica regolarmente l’elenco delle fonderie e raffinerie di minerali 3TG, e di cobalto, con le quali lavora. L’azienda collabora con fornitori e stakeholder per accertarsi che anche le materie prime estratte con metodi artigianali siano state ottenute in modo responsabile.

Alla fine del 2019 nessuno delle 267 fonderie e raffinerie che della filiera che sfruttano materiali 3TG sfrutta materiali che direttamente o indirettamente finanzia gruppi armati nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) o paesi limitrofi. Di queste 267 entità, 24 si approvvigionano dalla RDC o paesi vicini.

Lo scorso anno Apple ha iniziato con 323 fonderie e raffinerie ma 36 di queste sono state rimosse per via di erronee o non adeguate comunicazioni da parte dei fornitori. Apple ha richiesto ai fornitori la rimozione di 18 fonderie e raffinerie per il mancato rispetto di norme stabilite, inclusa la partecipazione ad aduit di verifica, interventi con piani di azione correttivi o incapacità di soddisfare codice di condotta e disposizioni previste per i fornitori.

Apple ha annullato i contratti con 18 fonderie e raffinerie per violazione del codice di condotta sui minerali provenienti da zone di conflitto
Partecipazione di fonderie e raffinerie (3TG e cobalto) a audit esterni

Il Codice di condotta per i fornitori e lo Standard sulla responsabilità dei fornitori per l’approvvigionamento responsabile dei materiali si applicano a tutti i livelli della filiera di Apple e si basano su standard condivisi nel  settore e accettati a livello internazionale: per esempio, i principi guida delle Nazioni Unite per le imprese e i diritti umani, e le linee guida per la gestione responsabile della filiera mineraria nelle zone di conflitto e ad alto rischio, stabilite dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

Le fonderie e le raffinerie sono tenute a segnalare, valutare e ridurre i rischi nelle loro procedure sulla base di quanto rilevato nelle valutazioni annuali. I programmi di Apple prevedono: miglioramento nell’osservanza dello standard sull’approvvigionamento responsabile, mappatura della filiera l livello delle fonderie e raffinerie, e laddove possibile, anche delle miniere, la misurazione dell’impatto sui diritti umani dei programmi di tracciabilità dei minerali nell’intero settore, lo studio di meccanismi di tracciabilità basati sulla tecnologia, la collaborazione con organizzazioni di settore per condividere best practice e strumenti.

Da questo indirizzo è possibile scaricare il Progress Report 2019 sulla responsabilità dei fornitori, un documento in PDF che offre una panoramica dettagliata delle iniziative di Apple per garantire che i prodotti siano realizzati nel rispetto di diritti e valori e nel rispetto di standard per un approvvigionamento responsabile.

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