Apple spende 310.000$ per proteggere Tim Cook ma è niente rispetto a quanto Facebook spende per Zuckerberg

Le varie aziende della Silicon Valley devono pensare, tra le altre cose, alla sicurezza dei dirigenti. Per Tim Cook, Apple spende 310.000$ l'anno ma il record spetta a Facebook: per la sicurezza di Mark Zuckerberg le cifre sono ben diverse.

Mark Zuckerberg
Mark Zuckerberg

Le varie aziende della Silicon Valley spendono generosamente per proteggere non solo le loro proprietà intellettuali ma anche i loro dirigenti. Dal più recente prospetto che le aziende quotate in borsa devono presentare e comunicare annualmente al mercato, si apprende che Apple ha speso 310.000$ per la sicurezza personale del CEO Tim Cook.

La cifra spesa dalla Mela è tutto sommato modesta rispetto ad altri big. Amazon e Oracle, riferisce Wired, spendono 1.6 milioni di dollari ciascuna per proteggere rispettivamente Jeff Bezos e Larry Ellison. Alphabet, l’azienda sotto il cui cappello, include Google, arriva a quasi 700.000$ per proteggere il CEO Sundar Pichai e spende circa 300.000$ in sicurezza per l’ex dirigente Eric Schmidt. Nel 2017 Intel ha speso 1.2 milioni di dollari per proteggere l’ex CEO Brian Krzanich.

Il record di spesa per la sicurezza dei dirigenti appartiene ad ogni modo a Facebook. Per proteggere il CEO Mark Zuckerberg, il social “blu” ha speso 7.3 milioni di dollari nel 2017; lo scorso anno l’azienda del social aveva previsto per questo aspetto 10 milioni di dollari annuali. Nel 2013 la sicurezza di Zuckerberg costava 2.6 milioni di dollari, più o meno la stessa cifra spesa dal social lo scorso anno per proteggere il direttore operativo, Sheryl Sandberg.

Apple spende 310.000$ per proteggere Tim Cook ma niente rispetto a quanto Facebook spende per Zuckerberg

Un portavoce di Facebook non ha voluto commentare sul perché l’azienda spenda così tanto per la sicurezza dei dirigenti e parlando di Zuckerberg ha rimandato al fascicolo della SEC (l’ente statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori), dal quale si evince che il comitato direttivo del consiglio ha autorizzato un “programma di sicurezza complessivo” per Zuckerberg, “per affrontareproblemi di sicurezza connessi a specifiche minacce che potrebbero mettere a repentaglio la sua incolumità”. Tra le spese previste dal social, installazione e manutenzione di meccanismi di sicurezza per la residenza del CEO e specifico personale di supporto. Le spese in questione sono ritenute “appropriate e necessarie”. Per il 2018 i costi per la sicurezza di Mr Facebook sono previsti in aumento in seguito allo scandalo Cambridge Analytica, la sua testimonianza al Congresso e i vari furti dati subiti dall’azienda.