Tim Cook scrive sul Time in difesa della privacy, propone un registro dei broker di dati personali

In una lettera aperta pubblicata su Time Tim Cook sostiene il diritto alla privacy dei dati personali degli utenti. Il CEO di Apple invita il Congresso USA a formulare una legge federale sulla privacy, proponendo la creazione di un registro dei broker di dati, le società che comprano e vendono i dati degli utenti

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Un articolo che è una lettera aperta ma anche un saggio sul diritto alla privacy dei dati personali degli utenti online: dalle pagine del Time, Tim Cook torna a difendere quello che considera un diritto imprescindibile delle persone, sostenendo ancora una volta la promulgazione di una legge federale sulla privacy in USA e anche la creazione di un registro dei broker di dati.

Secondo il Ceo di Apple nessuno dovrebbe più tollerare società irresponsabili che accumulano immense quantità di dati personali e profili utente, facendo svanire la capacità delle persone di controllare la propria vita digitale. Cook riprende i 4 principi guida da lui stesso indicati in una tavola rotonda internazionale a Brussels, qui il video del suo intervento, principi che dovrebbero essere fondamento di una legislazione federale UDA sulla privacy.
Gli iPhone 2018 saranno presentati il 12 settembre?In primo luogo gli utenti hanno il diritto che i propri dati siano minimizzati: le società devono rimuovere le informazioni che possono identificare gli utenti dai dati raccolti. Se questo non è possibile le aziende non devono procedere con la raccolta dati, un principio di comportamento e raccolta che Apple segue da anni grazie alla privacy differenziale.

Ancora, secondo Cook, gli utenti hanno il diritto di poter conoscere e accedere ai propri dati, oltre a quello della sicurezza. Ma il problema principale rimane quello della protezione della privacy perché gran parte delle violazioni sono invisibili.

Il dirigente porta come esempio un acquisto effettuato online: la società che ha venduto il prodotto può successivamente vendere o trasferire i dati raccolti a un broker di dati, vale a dire a una di quelle società che esistono esclusivamente per raccogliere, organizzare e rivendere dati e informazioni ad altre aziende.
Apple boicotta il CES: a Las Vegas col cartellone pubblicitario Pro privacyDa qui la nuova proposta: Tim Cook suggerisce che la Federal Trade Commission istituisca un registro, una stanza di compensazione dei borker di dati, in questo modo gli utenti possono sapere dove sono i propri dati personali e come questi vengono usati e venduti.

Da anni l’amministratore delegato di Cupertino è un difensore della privacy dei dati utente: Cook considera la privacy un diritto fondamentale delle persone, ha più volte condannato il comportamento scorretto dei colossi hi-tech e delle società che fanno business impiegando i dati personali degli utenti. Sotto la guida di Cook, Apple si propone come una società che tutela e protegge la privacy dei propri utenti, questo su tutti i dispositivi e le piattaforme a suo marchio sul mercato.