HomeNewsDJI Mic, la nostra recensione del microfono non solo per YouTuber

DJI Mic, la nostra recensione del microfono non solo per YouTuber

Quando vedete un buon video girato da qualche YouTuber di livello, spesso e volentieri quel che viene usato è un iPhone, un gimbal e un microfono dedicato. Nel caso del microfono, si sta facendo largo la soluzione compatta e da viaggio creata da DJI che fa concorrenza a prodotti come il Rode Wireless Go II, con un prezzo inferiore ed una esecuzione (soprattutto degli accessori e del case) a nostro avviso superiore.

Il microfono di DJI si sta facendo largo soprattutto nel mercato dei vlogger e YouTuber che si spostano e vogliono tenere il loro zainetto il più leggero possibile. Ma non è l’unico.

DJI Mic, la nostra recensione del microfono non solo per YouTuber

Infatti, lo strumento dotato di un trasmettitore e due ricevitori (ma tra poco vedremo che i modi di usarlo sono vari) viene usato sempre più spesso anche per podcast, interviste e altri tipi di servizi, come ad esempio questo di Repubblica in cui il microfono è stato usato in modalità “solo” per registrare il servizio audio poi montato con le immagini girate in precedenza.

Per quanto riguarda le immagini il set di microfoni e ricevitore è compatibile con praticamente tutto quello che c’è sul mercato: dalla fotocamera professionale con presa audio o Usb-C alla GoPro fino allo smartphone (Android o iPhone) con il quale secondo noi dà il meglio.

Com’è fatto: completo di serie

La scatola di cartoncino di DJI è molto compatta ma non deve ingannarvi. La dotazione di questo microfono è molto completa. A partire dalla pochette in materiale sintetico che può contenere tutto: la scatola-contenitore-batteria dei microfoni, i due “gatti”, cioè le spugnette da agganciare alla capsula del microfono per proteggerlo dal vento e dalle pronunce troppo “sparate”, i cavetto Usb-C per la ricarica e un cavetto mini-jack a mini-jack per collegarlo alla fotocamera.

DJI Mic, la nostra recensione del microfono non solo per YouTuber

Infine, i due microfoni satellite e il ricevitore centrale che ha i suoi tre adattatori ad aggancio: uno lo rende compatibile con la presa delle macchina fotografiche, uno per gli apparecchi con Usb-C e uno per il Lightning degli smartphone di Apple.

DJI Mic, la nostra recensione del microfono non solo per YouTuber

Il ricevitore è in grado di pilotare entrambi i dispositivi di registrazione e, tramite uno schermo Oled touch molto visibile permette anche di cambiare le varie funzionalità, come vedremo tra un attimo.

I microfoni e il ricevitore hanno tutti una presa Usb-C che serve per la ricarica e il trasferimento dati (ci arriviamo tra un attimo) mentre c’è anche una presa mini-jack che può essere utilizzata per collegare a un singolo microfono un microfono lavalier a filo di qualità migliore, (trasformandoli così in trasmettitori) o per la base ricevente è il modo per collegarla a una videocamera o altra entrata audio (un mixer, ad esempio) usando un cavetto doppio mini-jack come quello (molto corto) fornito in dotazione.

I due microfoni hanno inoltre un tasto di lock, uno di avvio/stop della registrazione, due indicatori luminosi (acceso/connesso e recording), una clip per agganciare il microfono alla camicia e un magnete che permette di attaccarlo a contatto, cosa che risolve molto ad esempio per chi indossa magliette o capi che non permettono facilmente un aggancio a clip.

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Infine, la scatola che li contiene è fatta molto bene, resistente e di qualità, con una batteria interna per ricaricare tutti e tre gli apparecchi quando riposti (tipo confezione AirPods), indicatore a quattro punti per dire quanta ricarica è disponibile. È un punto di forza da non sottovalutare rispetto ad esempio ai Rode Wireless Go che non hanno altro che una piccola confezione di velcro e devono essere gestiti sia per il trasporto che per la ricarica in maniera differente.

DJI Mic, la nostra recensione del microfono non solo per YouTuber

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Specifiche e come si usa

La sorpresa maggiore nelle tre settimane di uso di questo kit, con il quale abbiamo registrato podcast, voice over per servizio video e l’audio di interviste (usabili sia per archivio che per la trasmissione sia in diretta che per un successivo montaggio) è la estrema flessibilità.

La qualità dell’audio registrato è molto buona e permette di superare le richieste solitamente fatte a chi lavora con il video. I due microfoni sono “duri”, nel senso che tendono a isolare molto le frequenze della voce e a tagliare i rumori di fondo (è disponibile anche l’opzione di filtro per il taglio delle frequenze fastidiose), e registrano molto bene.

Se vengono avvicinati molto al volto, o addirittura impugnati per “guardare” direttamente chi parla (come un piccolo microfono a gelato) la qualità diventa eccezionale. Se sono agganciati lontano dal volto, la qualità ne risente.

DJI Mic, la nostra recensione del microfono non solo per YouTuber

Dal punto di vista delle specifiche, il trasmettitore misura 47,32×30,43×20,01 mm, pesa 30 grammi, trasmette un bitstream da 1 o 2 Mbps su frequenza 2400-2483.5 MH, ha una batteria da 320 mAh, ha una autonomia da 5 ore e mezzo e si ricarica completamente in 70 minuti

I due microfoni invece hanno le stesse dimensioni (47,44×32,21×17,35 mm), pesano 24,9 grammi, hanno anch’essi una batteria da 320 mAh con autonomia di 5 ore e tempo di ricarica di 70 minuti. La custodia (
103,06×61,87×41,50 mm) pesa 162 grammi, ha una batteria interna più corposa da 2600 mAh, si ricarica in due ore e 40 minuti e può ricaricare i tre dispositivi per due volte.

DJI Mic, la nostra recensione del microfono non solo per YouTuber

I microfoni sono a capsula con presa omnidirezionale, senza Low Cut hanno una risposta in frequenza da 50Hz a 20kHz, con il Low Cut attivo invece vanno dai 150Hz ai 20kHz (vengono tagliate le frequenze più basse) Il livello massimo di pressione sonora è 114 dB SPL, il livello di ingresso massimo è di -17 dBV, il rumore equivalente è 23 dBA e la potenza di uscita dell’interfaccia monitor è al massimo di 22mW a 1kHz, 32Ω.

DJI Mic, la nostra recensione del microfono non solo per YouTuber

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Scenari differenti

La scoperta che i microfoni possono registrare l’audio sulla memoria interna senza doversi connettere con la base ha permesso un notevole ampliamento di usi in una soluzione di per sé già molto flessibile.

Abbiamo usato i microfoni collegandoli all’iPhone 13 Pro e usandoli “normalmente”, con il limite che non è possibile usarli per registrare tracce stereo da un singolo microfono (con Android invece sì), ma li abbiamo usati anche separatamente e sconnessi dalla base per registrare alcuni voice-over, per prendere degli “appunti vocali”, per registrare delle interviste solo audio e per il materiale di base dei podcast.

Gli scenari sia con la videocamera che il telefono che la modalità “solo” hanno evidenziato una caratteristica molto evidente di questi strumenti di DJI: la loro estrema portabilità e flessibilità. Non c’è stato il bisogno di usarli professionalmente collegandoli a microfoni esterni ma abbiamo comunque provato per divertimento anche con un vecchio microfono lavalier di qualità non eccelsa e il microfono DJI si trasforma senza problemi in un semplice trasmettitore.

Abbiamo sfruttato la base compatta e “tozza” (cioè robusta) abbandonandola nello zainetto anche durante un paio di voli intercontinentali, e i microfoni hanno funzionato benissimo, dimostrando doti di notevole portabilità e resistenza. Dal momento che il microfono migliore è quello che ti porti dietro, questa soluzione si è rivelata l’unico avversario vincente negli ultimi anni con il microfono dell’iPhone.

Portarsi il DJI Mic nello zainetto non è un problema (rispetto ad altre soluzioni) e questo lo rende automaticamente competitivo con l’iPhone, perché ha una qualità nettamente superiore al già buon microfono interno.

DJI Mic, la nostra recensione del microfono non solo per YouTuber

Conclusioni

Una cosa molto interessante del set DJI Micro è la sua flessibilità. Estremamente compatto e pratico (grazie alla scatola) per essere trasportato senza quasi pensarci, è anche “aperto” in maniera tale che permetta di essere trasformato in una soluzione di trasmettitori ai quali eventualmente agganciare degli altri microfoni di maggiore qualità.

A nostro avviso questa soluzione è più che adatta per i vlogger e YouTuber che desiderano potenziare la loro resa audio o per chiunque stia registrando podcast o interviste. DJI ha costruito un sistema che è abbastanza buono così com’è, senza bisogno di espansioni, e che viene praticamente con tutto quel che serve (“gatti” inclusi). Ma se volete investire in un secondo tempo anche in degli altri microfoni più costosi, ad esempio una coppia di lavalier per le interviste oppure un microfono a capsula a “gelato” più costoso, la soluzione di DJI è comunque un ottimo sistema wireless e, grazie agli onnipresenti minijack è sempre compatibile.

Rimane la curiosità quasi esistenziale di capire perché la registrazione diretta su iPhone viene fatta solo in modalità mono, ma questo probabilmente dipende da un maggiore investimento nei codec e nei protocolli utilizzati dai produttori di smartphone Android.

In teoria i microfoni sono compatibili come periferica audio di serie senza bisogno di alcun driver da installare, ma in realtà la presenza di una memoria sui singoli microfoni permette di utilizzarli anche da soli, cosa che costituisce un grosso vantaggio sia per chi vuole un backup dell’audio che sta registrando e trasmettendo alla base, sia per chi invece magari registra un podcast solo audio e non ha bisogno video.

Pro

  • Portabilità ottima
  • Si possono usare gli elementi separati
  • Qualità dell’audio accettabile non solo per il video

Contro

  • Prezzo alto
  • Funzionalità limitata per chi usa l’iPhone
  • I pulsanti sui microfoni sono troppo facili da attivare/disattivare

Prezzo al pubblico

342 euro Iva compreasa su Amazon.

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