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L’Equo compenso Agcom metterà d’accordo editori e colossi web

La Federazione Italiana Editori Giornali FIEG ha accolto con soddisfazione la decisione del Consiglio di Stato che ha ristabilito l’efficacia del Regolamento AGCOM riguardante il diritto degli editori a un equo compenso per l’utilizzo online delle pubblicazioni giornalistiche da parte dei colossi del web.

La decisione del Consiglio di Stato ha accolto l’appello dell’Autorità Garante per le Comunicazioni AGCOM contro la sospensione del Regolamento decretata dal TAR del Lazio su richiesta di Meta. La vicenda trae origine dal decreto legislativo n. 177/2021, che recepiva la direttiva UE 2019/790 sul diritto d’autore.

Sulla base di questa normativa AGCOM aveva deliberato un regolamento per stabilire i criteri atti a determinare un equo compenso da corrispondere agli editori per tutti i contenuti diffusi tramite le piattaforme online.

Avverso tale regolamento Meta aveva presentato ricorso al TAR, ottenendone la sospensione dell’applicazione. A metà dicembre 2023, il tribunale amministrativo di primo grado aveva accolto le motivazioni di Meta, sollevando la questione alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Equo compenso Agcom metterà d’accordo editori e colossi web

Adesso, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da AGCOM, riportando immediatamente in auge l’applicazione del regolamento sull’equo compenso. Questo, in sintesi, fa sì che le piattaforme online come Meta e gli altri colossi del web dovranno negoziare un accordo equo con gli editori, e ciò in base ai parametri presenti all’interno del regolamento di AGCOM.

Nel giudizio di primo grado, Meta Platforms aveva motivato la richiesta di sospensione cautelare sostenendo l’impatto negativo che la decisione avrebbe avuto sulle sue attività. Tuttavia il Consiglio di Stato ha ritenuto che i pregiudizi prospettati non siano sufficientemente concreti, attuali, gravi o irreparabili.

Secondo gli editori FIEG, la sospensione del Regolamento avrebbe solo privato editori e piattaforme digitali della possibilità di avvalersi del supporto di un soggetto terzo competente come AGCOM, il quale è in grado di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti.

Grazie alla valutazione equilibrata degli interessi contrapposti effettuata dal Consiglio di Stato, sottolinea FIEG, il Regolamento di AGCOM riprende ad essere efficace e può svolgere nuovamente il suo ruolo fondamentale nel facilitare le trattative. D’ora in poi le negoziazioni potranno essere condotte anche considerando i criteri definiti dall’Autorità per determinare l’equo compenso dovuto agli editori per l’uso dei contenuti giornalistici da parte delle piattaforme online.

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