Una nuova frode sta girando in rete e bisogna prestare molta attenzione perché è facilissimo cadere nell’inganno
L’invettiva dei cybercriminali pare che davvero non conosca limiti, in un’epoca in cui le truffe – soprattutto quelle che “viaggiano” in rete – sono in costante aumento, dilagano frodi sempre differenti e più insidiose delle precedenti. A mettere in allarme su questo nuovo tentativo truffaldino sono state direttamente le autorità che hanno invitato a prestare la massima attenzione.
Una nuova truffa che si attiverebbe con una mail in cui arriva una finta multa per divieto di sosta, dunque un avviso di pagamento che scatena subito la preoccupazione del mittente. Come sempre la migliore arma per difendersi da quest’ennesima truffa è la conoscenza, dunque saper riconoscere i meccanismi utilizzati dai truffatori.
La truffa della finta multa, come funziona e come difendersi
Questa nuova truffa della finta multa per divieto di sosta gira nelle caselle di posta elettronica, a riferirlo è stata la polizia locale di Vergiate, in provincia di Varese, zona in cui ci sarebbero state diverse segnalazioni.

Secondo quanto spiegato dalle autorità pare che questa truffa si attivi con una mail in cui si invita la vittima a pagare una multa – fittizia – per divieto di sosta dal valore di 121 euro, nel testo si avvisa anche che se non si provvede in modo celere al pagamento, si aggiungerà la mora e l’importo da pagare salirà a 198 euro. La mail è talmente reale che sembra essere inviata davvero da PagoPa, il sistema con cui si effettuano i pagamenti online verso le pubbliche amministrazioni.
La polizia locale ha diramato alcuni suggerimenti per evitare di venire truffati e, dunque, procedere al pagamento. L’invito è quello di controllare ogni dettaglio, dal dominio alle cifre indicate, spiegando poi che le sanzioni non arrivano mai tramite mail: “Controllate bene i dettagli, il dominio della mail, le cifre, le tempistiche, i termini utilizzati e soprattutto, le sanzioni non arrivano tramite una semplice mail“.
Le autorità nell’avviso spiegano anche che in caso di dubbi è sempre bene non procedere ad alcun pagamento e rivolgersi alla polizia. “(…) Non abbiate vergogna, chiunque potrebbe essere tratto in inganno“, si conclude così il comunicato in cui si invita alla massima prudenza. Si tratta di una truffa molto insidiosa che sfrutta la questione del tempo, spingendo a pagare per evitare che venga addebitata anche la mora e la riconoscibilità del mittente, fingendo che la mail sia inviata proprio da PagoPa.











