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iPad potrebbe riportare in auge FairPlay

Il lancio di iPad potrebbe riportare in auge FairPlay, lo storico sistema di controllo dei diritti digitali che Apple aveva introdotto con il lancio del negozio di musica digitale su iTunes. Secondo il Los Angeles Times, alla fonte dell’indiscrezione, l’obbiettivo di Apple non sarebbe quello di tornare a tutelare dalla copia le canzoni dello store, ma i libri in digitale.

Secondo quanto si legge nel blog, Apple avrebbe offerto FairPlay agli editori per convincerli a mettere in vendita i loro e-books senza rischi di pirateria. Come noto ai “veterani” del mondo Apple, FairPlay è un sistema di protezione non troppo invasivo; impedisce la disseminazione indiscriminata dei contenuti in digitale protetti da essa, ma nella versione per la musica permetteva la masterizzazione delle canzoni, l’ascolto su tutti gli iPod registrati su un computer e l’ascolto su cinque differenti Mac o PC.

Apple aveva usato in passato FairPlay anche per vincolare in maniera inscindibile la musica ai suoi dispositivi digitali; era infatti impossibile ascoltare musica protetta con FairPlay e acquistata da iTunes su player che non fosse un iPod. Successivamente il sistema di protezione dei contenuti era stato abbandonato per la musica, pur restando in vigore per film e telefilm di cui controlla diritti alla copia, al trasferimento su altri dispositivi e le tempistiche di visione.

I due elementi(ostacolo alla copia e vincolo all’hardware) che erano alla base dell’utilizzo di FairPlay per la musica digitale potrebbero essere ottime ragioni anche per introdurlo nel mondo dei libri elettronici. Da una parte gli editori sarebbero protetti dalla copia illegale, dall’altra Apple avrebbe la possibilità  di obbligare chi acquisterà  eBooks sul suo store a comprare anche un iPad per leggerli. Verrebbe così ricostruito quel circolo virtuoso (o per alcuni vizioso) che aveva caratterizzato i primi anni della vita dell’ecosistema iPod e funzionale ad incentivare le vendite di musica legale da iTunes Store per chi aveva un iPod, nel contempo dissuadendo i clienti, specie quelli che avevano acquistato molti canzoni da iTunes, a non lasciare la piattaforma hardware Apple.

Nel caso dei libri Apple, come noto, userà  il formato ePub che non è proprietario e teoricamente, quindi, leggibile da una vasta gamma di dispositivi diversi da iPad (i lettori di Sony e Barnes & Noble sono compatibili, ad esempio, con ePub); integrandolo con FairPlay i libri di iTunes saranno però utilizzabili solo con il tablet Apple. La stessa operazione viene compiuta da Adobe con il suo Content Server 4 che ha lo scopo di impedire sempre la copia di libri in digitale sia in formato ePub che in formato PDF.

Secondo il Los Angels Times, in ogni caso, non tutti gli editori avrebbero accettato l’idea di usare FairPlay. O’Really ad esempio riterrebbe i sistemi di protezione dei contenuti dannosi per il business editoriale e non avrebbe intenzione di abbracciare il formato FairPlay e su queste basi starebbe trattando con Apple.

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