In arrivo lo standard MIDI 2.0

Dopo 35 anni, è il turno di aggiornare il MIDI, il protocollo standard per l'interazione degli strumenti musicali elettronici, anche tramite computer e tablet.

MIDI

La MIDI Manufacturers Association (MMA) e l’Association of Music Electronics Industry (AMEI) hanno annunciato la prototipazione dello standard MIDI 2.0. Le due associazioni hanno definito le funzionalità “core” per la nuova versione di uno standard che esiste dal 1983.

Il MIDI, acronimo di Musical Instrument Digital Interface, è il protocollo standard per l’interazione degli strumenti musicali elettronici, anche tramite un computer. Le specifiche finali della prima versione furono annunciate nel corso del NAMM Show il 1983 e da allora è lo standard di riferimento che consente di connettere tra lor vari tipi di strumenti elettronici, synth, moduli eurorack, DAW, ecc.

Tra le funzionalità previste nel MIDI 2.0, riferisce Hackaday, “l’auto-configurazione, funzionalità per l’integrazione DAW/web, supporto alla risoluzione estesa, espressività maggiore, temporizzazione più stringente”.

Oltre al comitato fondatore, tra le aziende che hanno indicato il loro supporto, ci sono: Ableton/Cycling ’74, Art+Logic, Bome Software, Google, imitone, Native Instruments, Roland, ROLI, Steinberg, TouchKeys e Yamaha.

MIDI 2.0

Non c’è ancora un annuncio definitivo delle specifiche MIDI 2.0. Come accennato all’inizio, la fase attuale è quella di “prototipazione”, passaggio che consente ai produttori di implementare le specifiche come immaginate, scrivere la documentazione, decidere il loro da utilizzare e i parametri di cui tenere conto per l’autocertificazione. SI prevede che la fase di prototipazione durerà per tutto il 2019 e le specifiche definitive dovrebbero arrivare entro la fine dell’anno.

Per quanto riguarda hardware e software attuale non dovrebbero esserci problemi di compatibilità giacché le nuove specifiche prevedono la retrocompatibilità.