fbpx
Home Hi-Tech Android World In Scozia la polizia sblocca gli iPhone nei chioschi con tecnologia Cellebrite

In Scozia la polizia sblocca gli iPhone nei chioschi con tecnologia Cellebrite

La polizia scozzese ha annunciato l’installazione di “cyber-chioschi” nella stazioni di varie città a partire dal 20 gennaio: si tratta di PC desktop che verranno forniti a divisioni, dotati di particolari tecnologie in grado di sbloccare gli iPhone.

La tecnologia in questione è quella della società israeliana nota per la vendita di strumenti che consentono alle forze dell’ordine di sbloccare gli iPhone,  probabilmente la stessa azienda che ha aiutato l’FBI a sbloccare l’iPhone di uno dei killer della strage di San Bernardino in California.

Grazie a questi chioschi con la tecnologia di Cellebrite, agenti addestrati specificatamente possono effettuare un “triage” sui dispositivi mobili, per determinare se da questi è possibile ricavare informazioni che possono rivelarsi utili in una indagine di polizia o altri eventi. Si tratta di procedure, spiega Police Scotland, che consentono di accelerare le indagini, consentendo in questo modo di restituire ai proprietari prima possibile i loro dispositivi se questi non risultano rilevanti al fine delle indagini.

In Scozia la polizia sblocca gli iPhone nei chioschi con tecnologia CellebriteMalcolm Graham, vice capo della polizia, spiega che l’uso del chiosco digitale “riduce al minimo l’intrusione nella vita delle persone”, un modo elegante per ribaltare la questione accesso ai telefoni cifrati, giacché alla fine non è altro che un’intrusione nella privacy dei proprietari dei dispositivi.

La polizia scozzese riconosce che l’uso dei dati personali come risorsa-chiave per l’applicazione della legge può comportare problemi, preoccupazioni che sono state oggetto di ampie consultazioni sia internamente sia esternamente. La polizia scozzese ha predisposto regole sulla governance etica dei dati, affermando di aver trovato un punto di equilibrio tra la protezione dei dati e il loro uso “equo e ragionevole”.

La polizia scozzese riferisce che i chioschi sono stati modificati in modo da non memorizzare le informazioni presenti sugli smartphone. Una volta completata la revisione del dispositivo, tutti i dati vengono eliminati. 41 dispositivi di questo tipo saranno installati entro la fine di maggio presso varie stazioni di polizia scozzesi, tutti operativi entro maggio 2020.

Tecnologia e modalità per lo sblocco degli iPhone e il recupero di dati, messagi, fotografie e altri dati impiegati in Scozia sono noti da tempo all’FBI e alle forze dell’ordine USA. Le informazioni pubbliche sulle tecnologie forsensi Cellebrite sono limitate, e non è chiaro se i cyer chioschi siano in grado di accedere ai dati anche dei modelli più recenti e sicuri di iPhone con iOS 13.

In ogni caso l’esistenza di dispositivi in commercio, anche Greykey per lo sblocco degli iPhone da parte delle autorità, conferma i sospetti che le recenti pressioni su Apple per il caso di Pensacola da parte di FBI, Dipartimento di Giustizia e anche del Presidente USA, non siano dettati da una reale necessità di accesso ai dispositivi ma una precisa mossa politica.

L’obiettivo sembra quello di inculcare nell’opinione pubblica la necessità di introdurre leggi che obblighino i colossi hi-tech a predisporre backdoor e accessi secondari ai propri sistemi e dispositivi, una soluzione contro la quale Apple e Tim Cook si sono sempre apertamente opposti perché metterebbero a rischio privacy e sicurezza di tutti gli iPhone e iPad nel mondo.

Tutti gli articoli di macitynet che parlano di Cellebrite sono disponibili da questa pagina.

Offerte Speciali

Altro che iPhone XR: iPhone XS 64 GB a 705,90 euro

Altro che iPhone XR: iPhone XS Max 64 GB ancora a 799 euro

Su Amazon crolla il prezzo di iPhone XS Max ora arriva 799 euro, il prezzo più basso di sempre per il grande rivenditore on line
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Seguici e aggiungi un Like:

64,356FansMi piace
95,032FollowerSegui