In una riunione con Steve Jobs è nato il Wi-Fi come lo conosciamo oggi

Da oltre 10 anni Lucent stava cercando di trasformare il Wi-Fi in un prodotto commerciale ma senza successo. Il salto è avvenuto in una riunione con Steve Jobs. Il visionario fondatore di Apple in azione nel resoconto dei dirigenti presenti

In una riunione con Steve Jobs è nato il Wi-Fi come lo conosciamo oggi

Una riunione con Steve Jobs a Cupertino tra dirigenti di Apple e Lucent viene indicata come l’esatto momento in cui è nato il Wi-Fi come prodotto commerciale, vale a dire come lo conosciamo oggi.

La visione e il ruolo del leggendario cofondatore di Apple sono stati essenziali per sbloccare la tecnologia, fino a quel momento rinchiusa nei laboratori, per trasformarla in una funzione allora mai vista prima e che nel giro di pochi anni è diventata imprescindibile per qualsiasi notebook, tablet, smartphone e molti altri dispositivi ancora.

Il resoconto sulla nascita del Wi-Fi e delle riunione con Steve Jobs è fornito da alcuni dei dipendenti che parteciparono al meeting a Cupertino il 20 aprile del 1998, pubblicato da Wi-Fi Now. A quel tempo erano già oltre 10 anni che Lucent stava cercando di trasformare il Wi-Fi in un prodotto commerciale senza però riuscirci. Apple contattò Lucent invitando i dirigenti a presentarsi a Cupertino entro una settimana, invito che fu prontamente accolto da Rich McGinn, allora CEO di Lucent e Cees Links un altro dirigente senior di Lucent e altri ancora.

La riunione iniziò alle 14 ma senza Steve Jobs che arrivò con un sensibile ritardo: entrò nella stanza senza presentarsi, forse dando per scontato che tutti i presenti sapessero chi fosse. In realtà non era così perché molti dei dirigenti Lucent presenti erano europei e lo stesso Links non aveva mai visto foto e video di Jobs in azione.
In una riunione con Steve Jobs è nato il Wi-Fi come lo conosciamo oggiIn ogni caso la riunione con Steve Jobs fu subito monopolizzata dal leggendario Ceo che iniziò subito a descrivere la tecnologia come la «Cosa più grande della Terra». Anche durante la proiezione delle slide da parte di Links, Jobs continuò a parlare dichiarando che Apple era interessata, fissando persino il prezzo della scheda Wi-Fi a 50 dollari perché Apple voleva proporla in vendita a 99 dollari.

Qui i dirigenti Lucent barcollarono: l’accordo fu siglato ma in realtà nei giorni della riunione con Steve Jobs il costo di produzione di una scheda Wi-Fi era addirittura superiore al prezzo di vendita finale cui Apple e Jobs miravano. Per un anno Lucent lavorò intensamente per ridurre i costi e la nascita del Wi-Fi fu possibile anche grazie ai volumi di produzione richiesti da Apple. Come afferma Links e come si suol dire «Il resto è storia».

Steve Jobs salì sul palco del MacWorld di New York il 21 luglio del 1999 e con uno dei suoi colpi da maestro mostrò al mondo il primo computer portatile con connessione wireless. La folla dei presenti si scatenò come a un evento sportivo quando Jobs sollevò iBook con AirPort per camminare sul palco mentre apriva alcuni siti web, una cosa mai vista prima.

Come mostra il video amatoriale che riportiamo in questo articolo Jobs si trasformò in mago facendo roteare un hula hoop intorno a iBook per dimostrare oltre ogni dubbio che non c’erano fili, una mossa che strappò applausi, urla e grida dal pubblico e un sorriso soddisfatto sul volto del Ceo famoso come una rockstar.

Con un po’ di orgoglio vogliamo ricordare ai nostri lettori più recenti che la prima apparizione pubblica italiana dell’iBook con scheda Airport avvenne nel settembre 1999 ad un evento organizzato da MacProf nelle campagna pesarese. Qui la cronaca della giornata.