iOS 13 trasformerà gli iPhone in documenti d’identità elettronici

Continuano ad emergere novità sul nuovo iOS 13. Apple vuole aprire il sistema RFID per rendere i suoi smartphone più utili e fruibili in un gran numero di situazioni di vita quotidiana. Ma non mancheranno altre novità con l'apertura di varie tecnologie oggi riservate alle applicazioni Apple.

iOS 13 trasformerà gli iPhone in documenti di identità elettronici

Più apertura ai sistemi capaci di leggere gli RFID e un sistema di Realtà Virtuale più sofisticato e coinvolgente. Sono questi due dei pilastri di iOS 13 descritti in una anticipazione presentata da 9to5Mac che cita l’insider Steve Troughton-Smith e che dovremmo vedere alla WWDC19

Secondo il sito, da settembre quanto il nuovo sistema operativo sarà rilasciato, i dispositivi Apple oggi dotati di RFID, oggi operativi in pratica solo per il pagamento elettronico, salvo piccoli esperimenti, potranno funzionare in maniera più flessibile leggendo i tag basati sullo standard  ISO 7816. Si tratta in linea generale, come spiega anche Engadget, di tessere di riconoscimento di vario tipo: badge di accesso, documenti, il sistema giapponese Felica e chip basati su MiFare (che viene utilizzato per l’accesso ai mezzi pubblici). In termini pratici l’iPhone potrà essere usato per accedere a servizi, entrare in un ufficio o registrare il proprio abbonamento ai bus, treni e metropolitane. Oltre a ciò, le applicazioni in iOS saranno in grado di leggere documenti e catturare immagini da dispositivi esterni senza ricorrere alla applicazione Foto, altra funzione utile per tesserini di identità digitali.

La tecnologia potrebbe essere anche la base per il sistema di cui abbiamo parlato qualche giorno fa e che dovrebbe consentire agli iPhone di funzionare come sistema di tracciamento globale degli oggetti, usando uno speciale Tag elettronico che Apple starebbe studiando e che potrebbe essere connesso proprio all’apertura degli RFID prevista con iOS.

Apple, dice il sito americano, permetterà agli sviluppatori di creare applicazioni in realtà aumentata senza ricorrere al codice, ma riconoscendo i gesti. Questo faciliterebbe la programmazione e creerebbe una migliore esperienza visuale da parte dell’utente finale, in definitiva dando il via ad un aumento del numero dei programmi AR e una esperienza d’uso più ricca, ciò anche grazie al supporto di cuffie per realtà aumentata che offrono  una superiore percezione della profondità del suono. In più Apple migliorerà l’esperienza del Taptic Engine, dando agli sviluppatori accesso ad esso in maniera più diretta. Ciò darebbe il via ad applicazioni  più “coinvolgenti”.

Le applicazioni per iOS, grazie alla tecnologia Marzipan, avranno poi funzioni simili anche su macOS con specifiche opzioni del sistema operativo storico (ad esempio le app split view potranno ridimensionare le finestre con un doppio click sulla barra di divisione), supporteranno Touch Bar e la barra menù e potranno aprire più finestre. Creare una applicazione iOS e renderla compatibile con macOS sarà facilissimo per gli sviluppatori; di fatto basterà selezionare un’opzione con un checkbox.

Ricordiamo che la WWDC19 si tiene a San Josè dal 3 giugno. Durante l’incontro riservato agli sviluppatori, saranno presentati iOS 13, macOS 10.15 e probabilmente anche nuovo hardware di fascia professionale, come un monitor da 32 pollici e, forse, anche un MacBook da 16 pollici.

iOS 13 trasformerà gli iPhone in documenti di identità elettronici