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iOS 8.0.1 e Mappe: dietro ai lanci falliti di Apple, lo stesso responsabile qualità

Dietro ai più recenti lanci falliti di Apple ci sarebbe una persona: lo stesso manager responsabile della qualità. E’ questo quanto svela Bloomberg in un articolo che offre una spiegazione di quanto avvenuto per il recente iOS 8.0.1 rilasciato e ritirato nel giro di pochi minuti e anche per la prima versione di Mappe nel 2012, criticata dagli utenti per numerose imprecisioni e indicazioni stradali errate.

Precisiamo subito che nell’articolo della testata finanziaria viene riportato nome e cognome del manager Apple, facilmente verificabile da chiunque, ma che qui preferiamo non riportare per due ragioni: la prima è che il report emerge da voci di corridoio ma soprattutto, la seconda, è che in una multinazionale delle dimensioni ormai raggiunte da Apple risulta impossibile o poco significativo attribuire la colpa di un insuccesso o di un problema a un singolo manager.

A conferma di ciò occorre ricordare che Tim Cook, l’indomani della debacle del primo Mappe, licenziò sia Scott Forstall da anni responsabile della divisione software iPhone che Richard Williamson, vice presindete responsabile del software Mappe. Sono queste le persone che il Ceo della Mela ha ritenuto principalmente responsabili per l’immaturità del primo Mappe e non il manager responsabile della qualità che è rimasto in Apple dal 2000 fino ad oggi supervisionando i rilasci di svariate versioni di iOS, inclusa quella sfortunata 8.0.1.

lanci fallliti apple mappe

L’articolo di Bloomberg risulta comunque interessante perché offre uno sguardo dietro alle quinte delle complesse procedure interne di Apple per la verifica del funzionamento, la rilevazione di bug e difetti e la loro correzione. Questa divisione sembra sia chiamata internamente Bug Review Board, siglata BRB, ed è supervisionata da Kim Vorrath, vice presidente product manager di iOS e Mac software, che riporta direttamente a Craig Federighi, senior vice president del software in Apple. Nelle riunioni BRB vengono decise le priorità dei bug e dei difetti da sistemare con priorità P1 che prevede lo stop immediato della produzione di un dispositivo in caso di difetti gravi. Con priorità meno urgenti indicate con P2 e P3 solitamente Apple lavora a update e correzioni ancora prima che il software iniziale sia disponibile al pubblico.

Tutta questa procedura risulta complicata da diversi fattori tra cui ricordiamo le richieste degli ingegneri per maggior tempo di lavoro di correzione, in contrasto con le esigenze dei product manager per consegne più ristrette ma soprattutto per le stringenti pratiche di segretezza di Cupertino. Tim Cook sembra abbia ridotto sensibilmente l’accesso ai nuovi dispositivi a manager e ingegneri di Apple prima del rilascio, questo significa che i nuovi iPhone sono disponibili solo quasi in contemporanea con il lancio sul mercato e che molti test non possono essere eseguiti sui terminali finali reali, rendendo ancora più complessa la procedura.

Per scovare difetti e bug la multinazionale della Mela conta innanzitutto su test eseguiti da persone e su un team interno e poi anche su strumenti automatici e prove in batterie. Per quanto riguarda Mappe il software è molto migliorato nel tempo: Cupertino introduce nuove funzioni e migliora mappe e informazioni con frequenti aggiornamenti. Per sistemare i problemi di iOS 8.0.1 Apple ha rilasciato a distanza di poche ore iOS 8.0.2 che risolve tutti i bug riscontrati in precedenza.

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