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Legere: «iPhone 6 Plus al 45% del totale: gli operatori senza iPhone sono una m..da»

Un negozio senza iPhone «È “shit”», in Italiano “uno schifo” o, letteralmente, “una merda”. È di nuovo John Legere, Ceo di T-Mobile,  che con un mix di linguaggio esplicito e informazioni di prima mano, riporta in primo piano sia le ragioni per cui un operatore mobile non può privarsi di iPhone nella sua offerta, sia alcune informazioni interessanti, tra cui il successo di iPhone 6 plus. Il vulcanico e sempre molto diretto amministratore delegato di T-Mobile, senza dubbio uno dei CEO più citati dai media di tecnologia e non solo per la sua capacità di usare ardite ma sempre molto esplicite metafore, era intervistato da Ina Fried, di re/code sul mondo della telefonia, un argomento che non può prescindere da un discorso intorno ad iPhone.

Innanzitutto Legere offre informazioni di prima mano sulla percentuale di iPhone 6 e quella di iPhone 6 Plus: da mesi circolano ipotesi e congetture sulle percentuali previste da Apple prima del lancio e poi quelle invece richieste dal mercato e dagli utenti.  Secondo Legere Apple aveva previsto una richiesta di iPhone 6 Plus pari al 20-25% del totale, ed è stata colta di sorpresa da una domanda molto più consistente nell’ordine del 45%, quindi in pratica metà di tutti gli iPhone 6 venduti sono phablet. Sarebbe proprio il grande divario tra le previsioni di Apple e la domanda effettiva di mercato a generare i problemi di rifornimento e le lunghe attese degli utenti: secondo Legere ci vorrà ancora diverso tempo prima che Apple riesca a fornire il numero di iPhone 6 richiesti dal mercato e soddisfare la domanda.

john legere recode 620
La parte più colorita dell’intervista riguarda invece il siparietto che Legere ha dedicato agli operatori mobile che operano e competono nello stesso settore di T-Mobile. Secondo il folcloristico Ceo gli operatori che ancora non propongono iPhone ai propri clienti dovrebbero «Strisciare sulle proprie ginocchia», almeno questo era quello che aveva detto ai suoi dipendenti un paio di anni fa, quando T-Mobile si apprestava ad avere iPhone (che fino ad allora era stato esclusivo di AT&T e Verizon). Perchè? Semplice: «il vostre negozio -aveva detto ai manager degli store T-Mobile – senza iPhone è una merda».

Le allegorie “metaboliche” sono molto care a John Legere. Nel corso della intervista la parola “shit” ricorre numerose volte in riferimento a vari aspetti del mondo della telefonia. Nei giorni scorsi sempre la “shit”, questa volta di provenienza bovina, è stata  il perno della risposta a chi gli chiedeva conto del bendgate. definito “bullshit”, quindi “una stronzata” e battezzando gli utenti che si sono seduti sopra al proprio iPhone 6 piegandolo degli «idioti».

Ovviamente, si può essere o meno d’accordo sull’uso provocatorio del linguaggio di Legere, rimane il fatto che il Ceo di T-Mobile ha centrato in più di una occasione il nocciolo del problema definendolo o demolendolo in due battute, facendosi capire molto bene

T Mobile CEO john legere iPhone 6

 

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