L’olfatto: nuova strada da percorrere per la realtà virtuale?

Una mostra dedicata ai libri e alle tecnologie olfattive, con ebook che si possono leggere e annusare grazie ad iPad, è il punto di partenza per la sperimentazione dell'olfatto come nuova frontiera della realtà virtuale.

OPHONE

L’olfatto è il futuro della realtà virtuale ed è un senso che fino ad ora è passato in secondo piano, ma che ha delle potenzialità interessanti assolutamente da scoprire. Guardano alla tecnologia olfattiva i ricercatori di Harvard, i membri di Vapor Communications (la società che ha inventato l’oPhones, dispositivo in grado di sprigionare, se connesso ad iPad o iPhone, profumi e odori) e i curatori della mostra dedicata alla nuova frontiera sensoriale degli ebook che si è tenuta al Museo delle Immagini in Movimento nel Queens a New York. E non solo loro: ormai da molti anni (Macity ne ha parlato qui e qui) si parla dell’olfatto come di un senso da non sottovalutare anche nell’ambito dei videogiochi e della realtà virtuale. La possibilità di sentire di odori potrebbe essere dunque davvero la nuova frontiera della tecnologia: oltre a ciò che si vede e si ascolta, la tecnologia olfattiva farà la differenza nella realtà virtuale, e se associata alla tecnologia dei sensori e delle comunicazioni, offrirà possibilità fondamentali, ad esempio, negli ambienti urbani (monitoraggio di rifiuti, disinfezione, inquinamento), in agricoltura, nella sanità. Per ora, comunque, la società che ha creato gli oPhones si è concentrata sull’esperienza sensoriale olfattiva più semplice: quella associata alla lettura.

Olfatto 3

I visitatori della mostra del Queens hanno potuto sperimentare una lettura multisensoriale e hi-tech di racconti e favole per bambini: una giornalista di Engadget ha raccontato la sua esperienza di fronte ad un iPad e alla storia di Riccioli d’oro e dei tre orsi: oltre all’interattività che tutti possono fruire grazie ad iPad, la tecnologia olfattiva consentiva pagina dopo pagina, di attivare il rilascio di profumi attraverso i cilindri di oPhone. E così, di fronte alle immagini della ragazzina dai riccioli biondi, il lettore sente l’odore del bosco, degli agrumi, del caffè, dei fagioli e può vivere così un’esperienza quasi primordiale, con un valore aggiunto importante grazie ai profumi altamente evocativi.

“Vogliamo creare una base per la comunicazione attraverso le tracce di profumi e fragranze – spiega David Edwards, professore di Harvard e co-fondatore di Vapor Communications, la società che ha creato gli oPhones -. L’olfatto è fondamentale in ogni nostra esperienza, non è secondario. Anche attraverso il naso percepiamo il mondo che ci circonda”.

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