Mathematica aumenta la sua potenza di calcolo: ora è Universal Binary

La potenza dei processori Intel a doppio nucleo non asservisce solo grafica e videogiochi: anche il noto programma per il calcolo scientifico viene aggiornato per poter girare sulle nuove macchine di Apple. Si concretizza la promessa di supportare la piattaforma Macintosh, impegno già  espresso a giugno 2005, in occasione della conferenza degli sviluppatori.

La “febbre” della riorganizzazione dei programmi in Universal Binary per poter girare nativamente anche sui Mac con processore Intel, colpisce anche il settore del software scientifico. E’ di queste ore la notizia della conversione di Mathematica di Wolfram Resarch nell’equivalente Universale per avvantaggiarsi della potenza di calcolo dei nuovi processori Core Duo.

Per gli addetti ai lavori, Mathematica è un nome che non ha bisogno di presentazioni. Per gli altri diremo sinteticamente che si tratta di un sofisticatissimo software di calcolo con integrato un ambiente di programmazione per espanderne a dismisura le funzionalità .
Oltre alle potenzialità  di calcolo numerico, Mathematica riesce ad interpretare una vasta quantità  di regole simboliche di trasformazione, permettendo così agevoli manipolazioni e riduzioni di formule con metodi analitici. Naturalmente, all’interno del programma è presente anche un’ampia varietà  di funzioni dedicate alla rappresentazione ed analisi dei dati, potendo inoltre esportare i grafici in svariati formati.

In questo mese di gennaio, chi avesse provato ad utilizzare Mathematica 5.2 sui nuovi MacIntel avrebbe incontrato la sgradita sorpresa di non veder funzionare la macchina Java integrata “J/Link”. Questa particolare tecnologia, che faceva da collante, tra l’ambiente programmativo integrato e codice Java, impediva il funzionamento di tutte quelle procedure che si appoggiavano al GUIKit, DatabaseLink e Web Services Package.

L’attuale versione 5.2.1 supera queste limitazioni, fornendo ai possessori di MacIntel un software eccezionale per funzionalità  e concezione, al solo costo del download di 71 MB. L’aggiornamento infatti è gratuito per tutti i possessori di una licenza precedente, ed è ottenibile partendo dallo store online della società .

Ricordiamo che Theodore Gray, cofondatore di Wolfram Resarch, aveva accompagnato Steve Jobs sul palco della WWDC 2005, durante lo storico annuncio del cambio di piattaforma hardware. Già  in quell’occasione era stata fornita una dimostrazione della flessibilità  del nucleo interno di Mac OS X, realizzando a tempo di record una versione preliminare e funzionante di Mathematica per macchine Intel.