Maxell cita in giudizio Apple per violazione di brevetti

Maxell, azienda produttrice di componenti elettronici e di apparati per l'industria, nota per vari sistemi di storage a registrazione magnetica, ha fatto causa ad Apple per la presunta violazione di 10 brevetti, alcuni dei quali ereditati da Hitachi.

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Maxell, azienda produttrice di componenti elettronici e di apparati per l’industria, nota per vari sistemi di storage a registrazione magnetica, ha fatto causa ad Apple per la presunta violazione di 10 brevetti, alcuni dei quali ereditati da Hitachi.

Tre brevetti, scrive AppleInsider, sono legati alla navigazione assistita e in particolare alla funzionalità “Trova Amici” che consente di individuare la posizione di amici e familiari direttamente dall’iPhone, dall’iPad, dall’iPod touch, dall’Apple Watch o su iCloud.com. Un terzo brevetto, riguarda il design della fotocamera di Apple, un quarto è legato alle comunicazioni wireless e al trasferimento dei file con AirDrop.

Altri brevetti citati sono legati alle apparecchiature di telefonia mobile per i segnali di avviso, a meccanismi di controllo che riducono i consumi, allo sblocco di un dispositivo con un altro e l’ultimo violerebbe un meccanismo usato per le chiamate video FaceTime e anche nei video iTunes.

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Tra i dispositivi “incriminati” si citano iPhone, iPad, Mac. L’azienda mira a un processo con giuria, al risarcimento dei danni con ingiunzioni preliminari e permanenti.

“Sin da giugno 2013, Apple era a conoscenza dei brevetti di Maxell e vi sono stati numerosi incontri e interazioni in merito alle infrazioni di questi brevetti”, si legge nell’accusa. “In questi incontri ai rappresentanti di Apple sono state fornite informazioni dettagliate sui brevetti Maxell, le tecnologie sviluppate e l’uso perpetuato da Apple di queste tecnologie brevettate”. “Rappresentanti di Apple hanno chiesto e ottenuto spiegazioni dettagliate su brevetti e asserzioni. Maxell riteneva possibile una soluzione vantaggiosa per entrambi le parti, e a tal proposito ha considerato un potenziale accordo economico e fatto molteplici richieste ad Apple nell’arco di più anni, incluse comunicazioni recenti alla fine del 2018”.

Come già fatto in casi simili, Apple cercherà probabilmente di respingere le accuse o regolare la controversia in via extragiudiziale.

Ieri Apple ha perso una lunga battaglia legale contro Qualcomm per la violazione di tre brevetti e dovrà risarcire il produttore di chip-modem con 31 milioni di dollari. I due gruppi sono da tempo impegnati in una lotta giudiziaria e normativa in tutto il mondo e vari procedimenti sono ancora in corso. Qualcomm accusa ila Mela di utilizzare sue tecnologie senza pagare una licenza. Apple, da parte sua, ritiene che Qualcomm chieda royalties immotivate.