Microsoft e UE, la resa dei conti

Microsoft ha consegnato le sue proposte per l'adempimento alle sanzioni imposte dall'UE. All'Unione toccherà  la sentenza: rispettano o no quanto chiede l'Europa per fare fronte all'abuso di posizione dominante?

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Microsoft ha consegnato la sua proposta per l’€™adempimento alle sanzioni dell’€™Unione Europea. Un portavoce della società  ha confermato questa mattina che il documento, richiesto formalmente dall’€™Unione entro ieri, è stato spedito poco prima della scadenza dell’€™ultimo momento utile, la mezzanotte di ieri.

L’€™invio delle proposte rappresenta il punto finale di un iter lungo e tormentato che, partito con il rifiuto da parte di un giudice a prolungare, su iniziativa di Microsoft, l’€™applicazione delle sanzioni fino al pronunciamento della sentenza d’€™appello, è passato attraverso diverse fasi nel corso delle quali l’€™Unione ha più volte manifestato impazienza di fronte alle tattiche dilatorie della società  delle finestre. I ritardi hanno così indotto il commissario all’€™antitrust Neelie Kroes a stabilire un ultimatum entro il quale Microsft avrebbe dovuto sottoporre le sue proposte per l’€™applicazione delle sanzioni che prevedono, oltre che il rilascio di un Windows privo del Media Player, anche la concessione dei codici di Windows necessari alla concorrenza per sviluppare software server in grado di comunicare con i client di Redmond.

Ora, in possesso di una formale proposta, l’€™Unione deciderà  se quanto richiesto a Microsoft è stato soddisfatto o se invece la controparte si possa dichiarare inadempiente. In questo caso l’€™UE potrebbe sanzionare Microsoft con una multa pari al 5% giornaliero del suo fatturato fino a quando le richieste non saranno soddisfatte. Microsoft ha già  pagato quasi 500 milioni di euro di multa per avere abusato della sua posizione dominante.

La decisione dell’€™Unione non sarà  immediata. Ci vorranno alcune settimane prima di analizzare il documento, attuare una proiezione sulle proposte ed imporre eventualmente la multa. La sanzione, considerando anche che Microsoft potrebbe opporsi ad essa inoltrando un ricorso, potrebbe non essere applicata fino a fine luglio o a partire da agosto.