Nell’iMac Pro il processore di iPhone: l’A10 Fusion usato per sicurezza e per “Ehi Siri”

Il nuovo iMac Pro in arrivo, sfrutterà un coprocessore ARM A10 per funzionalità di sicurezza e per consentire l’uso di “Ehi Siri” anche sul Mac. Il Secure Enclave integrato nell’iMac funzionerà a fianco di procesori Intel Xeon di nuova generazione

Il primo, o quasi, Mac con Processore ARM sarà l’iMac Pro – l’all-in-one che arriverà a dicembre. Il chip già visto in iPhone, che non sarà  usato come unità di calcolo principale, ovviamente, ma per alcuni compiti specifici è stato individuato da alcuni blogger e sviluppatori

A giugno di quest’anno, scrive il francese Macg, il blogger Pike ha individuato riferimenti a un iMac con Secure Enclave, il coprocessore che abbiamo già visto all’interno dei processori Apple serie S2, A7 o serie A successiva e sfruttato su iPad, iPhone e Apple Watch per la gestione della chiave di protezione dei dati. Il Secure Enclave integrato nell’iMac funzionerà a fianco di processori Intel Xeon di nuova generazione fino a 18-core.

MacPro con processore ARM

Jonathan Levin, autore di “OS X Internals”, ha messo le mani sulla versione OTA (over the air) di BridgeOS versione 2.0.0, nuovo nome del sistema che fa da ponte con il sistema operativo principale. In Bridge sembrano esserci riferimenti a un A10 Fusion con 512MB di RAM e l’ipotesi è che sarà utilizzato per le operazioni di avvio e relativi processi di sicurezza.

Lo sviluppatore Steve Troughton-Smith ritiene che questo system-on-chip sarà sfruttato anche per abilitare “Ehi Siri” sul Mac, senza bisogno di fare click come adesso sull’icona in alto a destra per richiamare l’assistente. A suo dire l’A10 Fusion potrebbe rimanere in funzione anche quando il Mac è spento. Guilherme Rambo, lo sviluppatore che ha rivelato in anticipo grandi varietà di dettagli su iOS 11 ha anche individuato il suono di avvio di BridgeOS. Apple sembra che consentirà a terze parti di accedere a questo sistema. Sicuramente nei prossimi giorni verranno scoperti altri dettagli.

Ricordiamo che già i MacBook Pro 13″ e 15″ sfruttano il chip T1 per la gestione della Touch Bar e il Touch ID: si tratta di un processore ARM che interagisce via software con Sierra e High Sierra mediante un mini sistema proprietario (una versione ridotta di watchOS) che fa da ponte con macOS Sierra. Ma a quanto pare nel MacPro il chip ARM avrà un ruolo di maggior rilievo.