Optima Molliter al MWC 2019 con un tutore smart per i diabetici

E' made in Italy il tutore per la gamba e il piede intelligente, in grado di prevenire complicazioni legate al diabete. Lo presenta Optima Molliter al MWC 2019.

Optima al MWC 2019 con un tutore smart per i diabetici

Un tutore per la gamba e il piede intelligente, in grado di prevenire complicazioni legate al diabete: l’azienda italiana Optima Molliter presenta al MWC 2019 di Barcellona un dispositivo sanitario hi-tech. Si chiama SBi Motus Smart ed è un tutore in grado di cambiare la vita ai diabetici, grazie al sistema di monitoraggio in tempo reale dell’attività del paziente e dell’aderenza alla terapia. 

Indossando il tutore smart, il paziente e i medici potranno monitorare l’attività, valutare se è sufficiente e adeguata ai problemi dell’arto inferiore e alla terapia prescritta per il paziente. Sia il paziente sia i medici potranno fare verifiche continue sulle condizioni rilevate dal tutore perchè l’azienda ha previsto una comunicazione bi-direzionale e semplice, che passa direttamente dallo smartphone o dallo smartwatch attraverso una semplice app: il monitoraggio costante prevede anche la segnalazione di anomalie, comportamenti errati o situazioni a rischio. Una soluzione intelligente, per un tutore che ha un ruolo fondamentale nella terapia post operatoria agli arti inferiori, ma anche per prevenire il piede diabetico. 

Optima Molliter ha realizzato il tutore smart SBi Motus Smart in collaborazione con Sensoria Health, che si è occupata in particolare dell’app mobile, della microelettronica e del Core.

Queste funzioni rendono il tutore un dispositivo di mobilità full contact – full time volto alla gestione della cronicità e alla prevenzione delle complicanze. “Vogliamo porre al servizio del benessere psico fisico dell’individuo strumenti performanti che possano soddisfare con discrezione le esigenze di ciascuno” afferma Franco Salvatelli co-founder e Shareholder di Optima Molliter.

Optima al MWC 2019 con un tutore smart per i diabetici

“L’obiettivo a medio-lungo termine dell’azienda – continua Salvatelli – è quello di coinvolgere l’individuo in un rapporto di tutoraggio virtuale: durante il percorso riabilitativo il soggetto viene educato a percorsi virtuosi che lo portino a superare la fase di rischio e, nell’immediato futuro, a condurre uno stile di vita oggettivamente sano”.

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