Paypal compra Paydiant per competere con Apple Pay

Paypal ha acquistato Paydiant, infrastruttura tecnologica con cui si prepara a dare battaglia ad Apple Pay nel settore dei pagamenti mobili

PayPal ha compiuto un’ulteriore mossa per competere con Apple Pay in grande stile, acquistando per 280 milioni di dollari Paydiant, azienda responsabile dello sviluppo di diversi portafogli mobili fra cui quelli di Subway, Capital One, e – in particolare – il consorzio di grandi rivenditori noti come MCX, con il famigerato CurrentC, di cui abbiamo già parlato in passato come uno dei principali concorrenti di Apple Pay. L’acquisto decreta probabilmente Paypal come principale sistema di pagamento che sarà sfruttato da alcuni dei più grandi rivenditori, tra cui Wal-Mart, Target e Sears, aderenti appunto al consorzio MCX e che non supportano Apple Pay.

Paydiant permette ai commercianti di sviluppare pagamenti mobili, carte fedeltà, e offerte direttamente nelle loro applicazioni. Spetta a ogni rivenditore scegliere quali servizi si vogliono offrire e come farli funzionare, scegliendo ad esempio fra sistemi come NFC o QR code. L’idea è che ogni rivenditore possa sviluppare il miglior sistema per i suoi clienti, ma lo scopo principale sarà quello di bypassare i pagamenti con le carte di credito e, di conseguenza, le commissioni correlate. Paypal infatti si sta già muovendo in questa direzione e da pochi giorni anche in Italia sta incentivando gli utenti ad attivare l’accredito diretto sul conto corrente bancario invece che sulla carta di credito. Come già in precedenza spiegato, Apple Pay (ma anche Samsung Pay e Google Wallet) si fonda invece sui pagamenti attraverso carta di credito, semplicemente evitando all’utente di doverla estrarre dal portafoglio.

Con questo acquisto Paypal si troverà quindi a giocare un ruolo importante nell’evoluzione e nella competizione dei pagamenti mobili, dove pare delinearsi uno scenario suddiviso in due filoni di pensiero: da una parte sistemi come Apple Pay, che mirano a semplificare l’esperienza d’uso dell’utente; dall’altra tecnologie come quella di CurrentC, che avrà sicuramente l’appoggio dei rivenditori, desiderosi di eliminare il “terzo incomodo” rappresentato dalle carte di credito e le loro commissioni.

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