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Per addestrare ChatGPT OpenAI paga milioni ad Axel Springer

La startup fenomeno dell’intelligenza artificiale OpenAI sigla un importante accordo con Axel Springer, storico gruppo editoriale tedesco, per addestrare ChatGPT e i suoi modelli AI impiegando gli articoli delle principali testate dell’editore tra cui Welt e Bild in Germania, Business Insider e Politico negli USA.

Le due società non parlano di soldi, ma secondo Bloomberg OpenAI pagherà a Springer decine di milioni di dollari nell’arco dei prossimi tre anni. Se sarà confermata una cifra  altissima per un accordo prezioso per entrambe le parti.

OpenAI impiegherà articoli delle testate Springer nelle risposte

In ballo non c’è solo l’accesso a un imponente archivio di articoli giornalistici per l’addestramento dei modelli AI. I materiali editoriali di Springer verranno anche riassunti e impiegati nelle risposte che il chatbot AI offre agli utenti, che includeranno fonti e collegamenti alle testate del gruppo Springer.

Per addestrare ChatGPT OpenAI paga milioni ad Axel Springer

I vantaggi dell’accordo sono evidenziati da Brad Lightcap, direttore operativo OpenAI:

“Questa partnership con Axel Springer aiuterà a fornire alle persone nuovi modi per accedere a contenuti di notizie di qualità e in tempo reale attraverso i nostri strumenti di intelligenza artificiale.

Siamo profondamente impegnati a lavorare con editori e creatori di tutto il mondo e a garantire che traggano vantaggio dalla tecnologia AI avanzata e da nuovi modelli di reddito”.

OpenAI potrà accedere sia agli articoli di attualità che a quelli dell’archivio storico delle testate Springer. Sull’altro fronte dell’accordo il gruppo editoriale tedesco ottiene l’accesso alle tecnologie OpenAI per migliorare i suoi prodotti editoriali e media.

L’intelligenza artificiale fa bene ai giornalisti

Alcune recenti mosse del gruppo Axel Srpinger si spiegano meglio con l’annuncio dell’accordo con OpenAI. Negli scorsi giorni infatti la società ha licenziato i giornalisti di upday in Italia e si prevede lo farà anche in altri paesi: saranno sostituiti da un raccoglitore di notizie interamente generato da intelligenza artificiale. Si chiamerà ancora upday e arriverà nell’estate del 2024.

Nel mese di luglio OpenAI ha stipulato un accordo di due anni con Associated Press AP per impiegare parte dell’archivio di articoli dell’agenzia stampa, risalente fino al 1985, per addestrare modelli AI. In questo precedente accodo però ChatGPT non impiega contenuti di AP nelle risposte all’utente.

Tutte le notizie che parlano di Intelligenza Artificiale sono disponibili a partire da questa pagina di macitynet.

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