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Recensione Amazfit GTR 3, stile ed eleganza bastano per essere il migliore?

Se c’è un brand che è cresciuto esponenzialmente nel corso degli ultimi anni per quel che concerne il settore indossabili, quello è certamente Amazfit. Adesso, però, che la società è diventata un punto di riferimento nel settore, l’utenza si aspetta prodotti pressoché perfetti. E’ per questo che abbiamo deciso di approcciarci alla recensione di questo prodotto con aspettative particolarmente alte, che da un lato rappresentano certamente un riconoscimento qualitativo per il marchio, ma dall’altro ci spingono a tollerare meno le lacune. Ecco cosa pensiamo di questo smartwatch.

Estetica

Prima che un prodotto tecnologico, lo smartwatch rappresenta certamente un elemento di moda. Per questo assume estrema rilevanza l’estetica, che poi è uno degli elementi che fa propendere l’ago della bilancia verso l’acquisto o meno del prodotto. Da questo punto di vista, sempre al netto di quelli che sono i gusti personali di ciascuno, Amazfit GTR3 non delude. Si presenta con la classica forma del display circolare, da qui la “R” (round) finale, che lo distingue dalla serie GTS.

Recensione Amazfit GTR 3

Questa terza versione dello smartwatch prende enormemente le distanze dalla prima interazione. Ed infatti, rispetto al passato le linee sono state ammorbidite. Se il primo GTR aveva un design sì elegante, ma più “pesante” a livello estetico, questo GTR3 appare più moderno e dai tratti più “gentili”. E’ leggerissimo, con i suoi 49 grammi, così da non sentirlo al polso anche dopo un utilizzo prolungato. Il display circolare viene affiancato da cornici non troppo ridotte, che però sono state “mascherate” dal produttore con la presenza delle piccole tacche che scandiscono le ore.Recensione Amazfit GTR 3

Sul lato destro sono presenti due pulsanti, il primo dei quali dispone anche di una funzione stile “digital crown” di Apple, così da poter navigare i menù semplicemente girandola, oltre che con i controlli touch su schermo.Recensione Amazfit GTR 3

I cinturini sono standard da 22 mm, elemento che permetterà all’utente di cambiarli facilmente, mentre sul retro sono presenti i sensori di cui parleremo più avanti, oltre ai pin di ricarica, che avviene magneticamente attraverso la piccola basetta inclusa in confezione.Recensione Amazfit GTR 3

A livello estetico lo smartwatch è, dunque, molto snello, permette di concentrarsi davvero sul quadrante e di avere poche distrazioni. Lo stile minimale, sempre al netto dei gusti personali, è comunque da promuovere. Peccato solo per quelle cornici un po’ pronunciate, che vengono invece assottigliate leggermente nella versione Pro.

Schermo

Al di là delle cornici che avremmo preferito leggermente più sottili, lo schermo di questo Amazfit GTR3 è davvero ottimo. E’ da 1,39 pollici, e si basa su tecnologia AMOLED. Ed in effetti, i neri sono profondissimi, così che si alcuni quadranti, soprattutto gli analogici, si riesce a creare un bellissimo effetto, che nasconde addirittura le cornici, perché si confondono con il nero del display.Recensione Amazfit GTR 3

La dimensione dello schermo è sufficientemente elevata per mostrare molte informazioni all’interno di un’unica schermata, elemento di particolare utilità soprattutto quando si ricevono le notifiche, così da avere in un batter d’occhio informazioni pressoché complete sul mittente e sul contenuto del messaggio.

Ottima la densità di pixel, pari a 326 ppi, la soglia definita da Apple come “Retina”, cioè quella a cui l’occhio umano non riesce a distinguere i pixel, così da ottenere un’immagine davvero cristallina, come in effetti è.Recensione Amazfit GTR 3

Grazie alla tecnologia AMOLED i colori sul display appaiono vividi, i neri profondissimi, ed è presente una modalità Always On che, naturalmente, mantiene sempre attiva l’informazione sull’orario a schermo. Ci sembra un elemento da apprezzare, dato che in primis abbiamo di fronte comunque un orologio. Molto buona la luminosità, anche all’aperto e sotto la luce diretta del sole.

Recensione Amazfit GTR 3

Nonostante le ricerche, non abbiamo trovato traccia di protezioni specifiche per il vetro di questo smartwatch. Non sappiamo, dunque, quanto sia resistente a urti e graffi, ragion per la quale converrà farne un uso comunque particolarmente attento.

ZeppOS

Amazfit GTR3 è dotato di ZeppOS, sistema operativo proprietario piuttosto giovane e sul quale certamente l’azienda opererà aggiornamenti nei mesi a seguire. In linea di massima la visualizzazione di tutti gli elementi a schermo e il funzionamento complessivo del software è piacevole. La prima schermata, naturalmente, è quella in cui viene mostrata l’ora e, in alcune watchfaces, anche le informazioni principali, come il battito cardiaco, la data, le calorie, lo stato di carica della batteria, e altre ancora. Alcune watchfaces, a dire il vero poche, permettono di personalizzare i dati visibili all’interno della schermata principale, un po’ come le complicazioni di Apple, seppur in questo caso con un grado di personalizzazione di molto inferiore.Recensione Amazfit GTR 3: stile ed eleganza bastano per essere il migliore?

Tramite uno swipe da sinistra si accede ad una sorta di centro di controllo, hub particolarmente interessante e curato in cui vengono mostrati il meteo attuale, le previsioni dei giorni a venire, il PAI, i dati sul sonno, l’ossigeno nel sangue, le attività, risultando personalizzabile con l’aggiunta di altri elementi. Scorrendo, invece, dalla parte opposta, si prende visione del centro fitness, una schermata dove vengono presentati i passi (anzi, i “passo”), le ore in cui si è stati in piedi e i minuti di attività in cui si è bruciato grassi.

Recensione Amazfit GTR 3: stile ed eleganza bastano per essere il migliore?

Ancora, eseguendo slide da destra verso il centro si apriranno schermate in cui poter misurare il battito cardiaco, guardare il meteo, il PAI, i dati sul sonno e, nuovamente, il centro di controllo iniziale.

Con uno slide dal basso si accede, invece, all’hub di notifiche, e con uno verso il basso, al centro di controllo delle impostazioni, con alcuni toggle rapidi.Recensione Amazfit GTR 3: stile ed eleganza bastano per essere il migliore?

Il sistema è, tutto sommato intuitivo, ma quello che ci ha lasciati un po’ perplessi, in negativo, è la velocità con cui si passa da una schermata all’altra, o con cui si accede ad un pannello, piuttosto che all’altro. Non che ci siano lag derivanti da un hardware poco performante, ma pare che il sistema sia volutamente pigro, con animazioni non immediate come invece si ha su altri competitor, primo fra tutti Apple Watch.

Gradevole il funzionamento della corona digitale, così’ come apprezzabile la presenza di Alexa anche se, a dire il vero, non abbiamo riscontrato tutta questa utilità, essendo il nome di richieste possibili davvero limitato.Recensione Amazfit GTR 3: stile ed eleganza bastano per essere il migliore?

Funzioni

Anche se le sembianze non sono quelle di uno smartwatch sportivo, anzi sembra un indossabile piuttosto elegante, il lato fitness è particolarmente presente.Recensione Amazfit GTR 3: stile ed eleganza bastano per essere il migliore?

L’orologio tiene traccia di 150 diverse attività, ed alcune impostazioni a un tocco solo permettono di restituire all’utente una panoramica completa di quello che è il suo stato di salute. Naturalmente, nessun dato potrà mai sostituire un controllo medico, e quanto registrato dall’orologio non ha alcuna validità clinica.

I dati restituiti dall’orologio risultano verosimili. Ci riferiamo al battito cardiaco, all’ossigenazione, e al conteggio dei passi effettuati. Qualche leggero dubbio, non collegato all’orologio in sé, ma alla funzione, è relativo al calcolo sul livello di stress. In alcune circostanze potrebbe anche sembrare preciso, ma in altre il punteggio assegnato ci è parso un po’ random.Recensione Amazfit GTR 3: stile ed eleganza bastano per essere il migliore?

Per ciascuna attività sportiva tracciata (c’è perfino l’eSport), vengono registrati alcuni dati fondamentali, come il tempo di allenamento, la distanza percorsa, le calorie bruciate, la cadenza, il ritmo medio. Ovviamente, tutti questi parametri possono essere presenti o meno, a seconda della disciplina che avete selezionato.

Lo smartwatch ha un GPS incorporato, questo vuol dire possibilità di tracciare la posizione dell’utente, dunque di vedere anche il percorso sostenuto durante l’allenamento, anche se lo smartphone viene lasciato a casa.Recensione Amazfit GTR 3: stile ed eleganza bastano per essere il migliore?

Non mancano, come accennato, le notifiche, il cui hub è raggiungibile tramite un semplice slide dal basso verso l’alto. Qui le notifiche vengono raggruppate senza distinzioni, e in modo non troppo ordinato. Se, ad esempio, si lascia un messaggio non letto, quando arriveranno messaggi successivi sempre della stessa app, il messaggio non letto apparirà in sovra impressione come se fosse quello appena ricevuto.Recensione Amazfit GTR 3: stile ed eleganza bastano per essere il migliore?

Tutto sommato, l’orologio consente di prendere visione di chi ci sta cercando, e del perché, senza dover far uso dello smartphone, ma totalmente assente è la possibilità di risposta.

Zepp App

L’applicazione zepp ha sostituito ormai da parecchio tempo quella che un tempo si chiamava  Amazfit. Non troppo amata dal pubblico, perché un po’ confusionaria, in realtà dopo un primo periodo di adattamento, risulta offrire all’interno di un’unica schermata tutte le informazioni più utili.

Recensione Amazfit GTR 3: stile ed eleganza bastano per essere il migliore?

Nella schermata principale ci sono tante caselle, contenenti i dati sul sonno, sulla frequenza cardiaca, sul livello di stress, livello di ossigeno del sangue e, più in generale, tutti i dati che vengono registrati dall’orologio.

Recensione Amazfit GTR 3: stile ed eleganza bastano per essere il migliore?

Autonomia

Il dato dove Amazfit continua a primeggiare è quello sull’autonomia. La società dichiara 21 giorni di utilizzo, anche se questo dato massimo potrà essere raggiunto solo a condizione che non si faccia troppo uso del GPS, né si utilizzino in modo particolarmente insistente le funzionalità smart.Recensione Amazfit GTR 3: stile ed eleganza bastano per essere il migliore?

In ogni caso, facendo un uso intenso di notifiche, con Always On attivo, il risultato è stato di una settimana con una singola ricarica. Ovviamente la durata della batteria è aiutata da un OS personalizzato, che limita le integrazioni possibili con le app di terze parti. C’è un App Store proprietario, dove sono presenti pochissime app, e tutte effettivamente trascurabili, o di scarso utilizzo concreto.

Recensione Amazfit GTR 3

Conclusioni

Amazfit GTR 3 continua ad essere certamente un ottimo smartwatch. Esteticamente bello da vedere, con tutte le funzioni che ci si aspetterebbero da uno smartwatch del genere. Peccato per l’assenza di un cinturino in pelle che, probabilmente, gli avrebbe conferito maggiore grinta; in ogni caso, possono essere sostituiti con facilità.

Inoltre, a 50 euro in più il modello Pro sembra essere la scelta più consigliabile, perché incrementa di poco le dimensioni del display, riduce le cornici e, soprattutto, fornisce un altoparlante per telefonate in bluetooth con lo smartphone. Si tratta di una funzione non certamente indispensabile, ma che potrebbe risultare utile per piccole comunicazioni, senza dover necessariamente interagire con lo smartphone.

Certo, 149 euro è un prezzo relativamente basso rispetto al mercato, che viene giustificato dalla qualità costruttiva e da tutto quel che offre.

PRO

  • Estetica sempre raffinata
  • Design premium
  • Intuitivo

CONTRO

  • Centro notifiche migliorabile
  • cornici display non troppo ridotte
  • per 50 euro in più c’è il modello Pro

Prezzi e disponibilità

Amazfit GTR3 si acquista su Amazon a questo indirizzo a 149 euro. Per 50 euro in più c’è pure la variante Pro, che consigliamo di prendere in considerazione se vi interessa la possibilità di effettuare chiamate direttamente dal polso.

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