Home Macity Business Recensione Buffalo TeraStation 3220, l'archiviazione pura e veloce in salsa giapponese

Recensione Buffalo TeraStation 3220, l’archiviazione pura e veloce in salsa giapponese

La linea è quella classica antracite e rosso dell’azienda e il nuovo Buffalo TeraStation 3220 dimostra anche come qualità e velocità non debbano per forza costare tantissimo per andare d’accordo grazie anche alla scelta di gestire la pura l’archiviazione pura in controtendenza con le scelte di mercato.

Buffalo TeraStation 3220, la recensione

Un vestito di moda

In anni di recensioni di NAS abbiamo capito che, nonostante i prodotti di questo tipo sembrino tutti molto simili agli occhi dei profani, appena ci si addentra un po’ all’interno si capisce che ogni produttore di NAS ha una filosofia ben precisa.

Buffalo Technology non sfugge a questo mantra mostrando da una parte prodotti caratterizzati da un look elegante, aggressivo e originale che fa bella vista di se, adatti più a  stare con orgoglio in sala riunioni che nella sala server.

Non che gli altri NAS siano brutti, anzi, ma il look di Buffalo offre spunti di originalità davvero interessanti: ispirano robustezza e solidità, fattori che possiamo avvallare soprattutto grazie alla garanzia di tre anni con cambio rapido in 24 ore a totale carico del produttore, un fattore da non sottovalutare in fase di acquisto.

Due slot, doppia rete

Il modello TeraStation 3220 offre in un parallelepipedo di 170x170x230 mm (4,8 kg di peso) un doppio slot per i dischi, due Seagate IronWolf, sorretto da un processore ARM Annapurna Labs Quad Core e 1.4GHz, con 1GB di RAM DDR3, con interfaccia SATA (6Gb/s) per i dischi e un sistema operativo derivato da Linux (un po’ come tutti).

La capacità totale del NAS è di 8 TB, data da due dischi da 4 TB che possono essere configurati in due volumi distinti in JBOD oppure in RAID 0 e 1.

Recensione Buffalo TeraStation 3220, l’archiviazione pura ma veloce in salsa giapponese
I valori di lettura e scrittura ottenuti utilizzando la connessione a 2.5 GbE

Le caratteristiche del processore e della RAM non sono aggressive, tuttavia serve capire che il Buffalo TeraStation 3220 è un NAS prosumer pensato soprattutto per l’archiviazione: quasi esclusivamente per l’archiviazione, fattore che la casa madre sposa anche se chi scrive pensa che un po’ di coraggio non farebbe male.

Il segno distintivo di questo modello è senza dubbio la doppia connessione posteriore di rete, con una porta a 1 Gbit e una seconda a 2,5 Gbit, velocità oramai sempre più diffusa tanto nei NAS quanto computer (quasi tutti i modelli Desktop recenti di Apple hanno una porta a 10 GbE).

Recensione Buffalo TeraStation 3220, l’archiviazione pura ma veloce in salsa giapponese
Look intrigante, come tutti i modelli Buffalo, da scrivania più che stanza server

Ed è proprio la velocità di rete che rappresenta la parte più importante di questo modello, perché permette di migliorare la velocità passante dei documenti, con un incremento delle prestazioni di archiviazione, che poi come abbiamo detto è la caratteristica più importante di chi sceglie Buffalo.

Dai nostri test, effettuati con un Mac mini 2018, i risultati sono stai di certo rosei e mostrano un deciso miglioramento rispetto alla connessione a Gbit, anche se va sottolineato che per riflettere di questo miglioramento in ufficio serve una infrastruttura (Router, Switch, cavi, computer) atta a riceverlo.

Recensione Buffalo TeraStation 3220, l’archiviazione pura ma veloce in salsa giapponese

Interfaccia

A corredo del NAS c’è l’interfaccia tipica di Buffalo, in continuo mutamento nel tempo: in questa ottica i miglioramenti sono palesi anche se, considerando che si tratta di un NAS puramente dedito all’archiviazione, le voci a corredo sono ancora troppe e servirebbe un miglioramento o perlomeno una semplificazione.

Inoltre, non abbiamo trovato App per smartphone per i servizi più comuni, ed è questa una direzione che Buffalo deve percorrere a stretto giro se vuole rimanere concorrente rispetto all’offerta nel mercato.

Considerazioni

Secondo chi scrive TeraStation 3220 è un prodotto interessante per il piccolo ufficio, a cui affidare l’archivio dei documenti sia in locale, sia (attraverso una VPN) come appoggio per lo Smart Working.

Il piccolo NAS sta bene in bellavista in entrata o nella sala riunioni, non ha un display ma oramai a poco serve: i fattori di scelta sono sicuramente la velocità, la giusta proporzione tra costo e risultato e la garanzia.

Qualche servizio aggiuntivo che manca si fa sentire ma è probabile che la clientela di Buffalo sia molto classica e che non giudichi questo dettaglio come prioritario.

Interessante la velocità, aggressiva nell’offerta rispetto alla concorrenza, ma attenzione alle aspettative, per ottenere il risultato previsto serve avere un reparto tecnico pronto a configurarlo e ottimizzarlo.

Recensione Buffalo TeraStation 3220, l’archiviazione pura ma veloce in salsa giapponese
Non abbiamo trovato App valide su App Store: di contro, il NAS è gestibile anche da browser da un iPhone.

Pro:

• Molto veloce
• Look aggressivo
• Garanzia con cambio in 24 ore

Contro:

• Mancano le App per smartphone
• Pensato per la sola archiviazione

Prezzo:

• 402,48 Euro (modello da 2 TB)
• 475,68 Euro (modello da 4 TB)
• 585,48 Euro (modello da 8 TB)

Maggiori informazioni sul modello Buffalo TeraStation 3220 si trovano nella pagina della casa madre, mentre per l’acquisto i lettori possono trovare i NAS buffalo nei negozi convenzionati della penisola a partire da 402 Euro per il modello base da 2 TB,

REVIEW OVERVIEW

Design
Facilità d'uso
Prestazioni
Qualità/Prezzo

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