Recensione GeForce Now, la rivoluzione dei giochi in streaming anche per Mac

GeForce Now

GeForce Now porta moltissimi videogiochi in streaming per Mac e Windows: ottime premesse e grandi risultati, ma qualche cosa ancora da limare nella proposta

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Quello che NVIDIA vuole proporre sui computer Mac e Windows di tutto il mondo con GeForce Now è paragonabile, senza mezzi termini, alla rivoluzione che abbiamo visto con Netflix nel mondo delle televisioni qualche anno fa.

L’abbandono (progressivo e previsto, poi vedremo se e quando) del concetto di uso locale di un prodotto (i videogiochi in questo caso, ma in futuro chissà) per passare ad un servizio in streaming, dove il concetto di possesso cambia radicalmente, così come quello di hardware e di aggiornamento è adottato più o meno da tutte le case hardware e software, chi prima e chi dopo, da Apple ad Adobe, da NVIDIA a Blizzard, da Microsoft a Google.

Un progetto molto ambizioso, considerando che il mondo dei videogiochi propone regole molto precise e richieste altissime di prestazioni e (soprattutto) di latenza zero. Come funziona questo sistema, che cosa significa e come possiamo usarlo è stato al centro do un test che abbiamo svolto nel corso degli ultimi giorni.

GeForce Now
La finestra principale di GeForce Now, con l’elenco dei giochi disponibili

GeForce Now: prodotto o servizio?

L’idea di per sé è molto semplice: GeForce Now è sostanzialmente un servizio, che parte dall’App (scaricabile partendo da questo link) e che ci permette di aprire una sessione verso i server di NVIDIA e grazie a questi poter giocare a una selezione, piuttosto ampia, di videogiochi anche se questi non sono compatibili con Mac e anche se abbiamo un modello un po’ vecchiotto.

Un gioco nel cloud in teoria, uno streaming da una sessione virtuale: perché in effetti GeForce Now fa proprio questo, affitta per il tempo di gioco una sessione di un PC virtuale, che scarica la potenza video sul server lasciando al client, il nostro computer, solamente l’incombenza dello streaming, un po’ come fanno Netflix (per i telefilm) o Dropbox (per i file).

Il servizio non è una vera e propria novità, perché un assaggio di questa tecnologia lo avevamo già provato con NVIDIA SHIELD, ma lo sbarco sui computer è tutt’altra cosa, considerando i titoli in gioco: dai più famosi Overwatch, Battlegrounds, Counter-Strike, Rainbow Six Siege e Assasin Creed ai popolari Diablo, Starcraft, Watch Dogs, Guild Wars, Tera, Call of Duty, Doom, Bioshock, Borderlands e davvero moltissimi altri.

La lista è davvero da leccarsi i baffi, considerando che ogni singolo titolo, una frase che va presa nella sua forma più sincera, è giocabile da qualsiasi computer, o quasi: sostanzialmente basta un Mac o un PC Windows in grado di avviare l’App ed eseguire lo streaming, quindi ipoteticamente tutti i Mac venduti negli ultimi otto anni, anche quelli più lenti (come i MacBook Air o i Mac mini) e con quantitativi di Ram e VideoRam non proprio esaltanti.

GeForce Now
Il sistema di controllo della linea internet al lavoro

In fase d’insallazione l’App consiglia l’utilizzo di periferiche adeguate come mouse e tastiera (sulle quali qui a Macitynet non abbiamo mai lesinato, come ad esempio i più recenti test del Razer Lancehead oppure il Logitech G903, anche se nello specifico questo test è stato fatto utilizzando un Razer Basilisk e una tastiera Razer Ornata) ma gli utenti sono liberi di optare per l’uso della propria periferica preferita.

Tutto perfetto, non fosse per l’unica perplessità di chi scrive, che sicuramente farà molto discutere la comunità nei prossimi mesi, anche se essendo il servizio ancora in beta tutto può succedere: per il momento l’abbonamento al servizio di streaming non include il costo dei giochi, che devono essere acquistati a parte.

Questo aspetto è discriminatorio: anche se il tutto ha un senso perché oggi per giocare acquistiamo un computer e i giochi, non tutto assieme, in un servizio di streaming ci si aspetta di pagare una volta sola, e avere l’accesso a tutto il catalogo, mentre GeForce Now sostanzialmente si interfaccia come Steam, Blizzard/Battle.net e altri circuiti, lasciandoci fare log-in e poi ovviamente lasciandoci giocare ai titoli effettivamente in nostro possesso.

Molti titolo sono free-to-play e le offerte di Steam non mancano, ma la sensazione che si potrebbe fare di più c’è e vedremo in futuro come si evolverà la situazione, in particolare nei competitor che sicuramente arriveranno.

GeForce Now
Il servizio è stato testato su una linea casalinga di Fastweb Gigabit: ovviamente durante la connessione c’erano altri utenti collegati che navigavano, non avevamo una linea dedicata, ma nonostante il parere dubbioso dell’App, come si vede, la sessione di gioco di Overwatch è andata più che bene

Alla prova del fuoco

Nella pratica, il servizio è molto semplice e il paragone con Netflix abbastanza intuitivo: una volta lanciata l’App questa mostra l’elenco dei giochi compatibili, suddivisi per genere e per proposta.

Una volta scelto il gioco, l’App stessa scarica una piccola App (pochi MB) sul Mac e l’avvia, attivando una condivisione con un server remoto: al momento del lancio del programma beta NVIDIA ci ha comunicato che i server in Europa erano tre, ma altri ne saranno aperti nei mesi a venire.

La connessione avviene sostanzialmente con un computer Windows 10 (lo si nota dai dettagli e dalle icone che qua e la compaiono) dove risiedono probabilmente già i giochi: il sistema ci chiede di fare log-in con le nostre credenziali relativamente al gioco in questione, verificando se il titolo è già in nostro possesso (ma possiamo acquistarlo direttamente se vogliamo) o se è un titolo gratuito e poi lo fa partire.

Un sistema automatico certifica che la linea internet a disposizione sia ottimale, ma nei nostri test abbiamo avuto buone sessioni anche con avvisi vari.

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La risoluzione dei giochi varia, ma noi abbiamo giocato quasi sempre a 1920×1200 pixel in modo molto fluido. Nel corso del test abbiamo provato con (notevole) soddisfazione Overwatch, Starcraft, Diablo e Paragon, che hanno risposto tutti correttamente, a parte quest’ultimo che ha mostrato qua e la alcuni momenti in cui probabilmente la velocità di connessione era troppo bassa, per poi riprendere correttamente pochi secondi dopo.

In altri titoli, come la demo di Resident Evil 7, invece, il gioco è partito correttamente ma non ha intercettato il mouse (erano possibili solo i movimenti da tastiera) per cui era impossibile progredire (stranamente il mouse era visto nell’interfaccia di controllo, non nel gioco): da notare però che la demo del gioco non è tra i titoli proposti da GeForce Now, seppure è raggiungibile all’interno dell’interfaccia di Steam.

Per il resto qualche cosa da limare c’è, come alcuni problemini d’interfaccia e la lingua che non sempre è localizzata, ma sono dettagli secondari di fronte alle possibilità offerte.

Qualche attimo di troppo di attesa anche nella chiusura dei giochi, che avviene correttamente ma non in modo immediato (serve almeno una decina di secondi per avere una chiusura definitiva).

Le varie sessioni di gioco non pesano molto sul processore né sulla scheda video, tanto che nel mentre che scriviamo queste righe con Word 2016 per Mac con iTunes acceso in un iMac del 2013 in background Overwatch sta aspettando il nostro intervento, consumando solamente il 25% della potenza del processore Intel i5 a disposizione.

Il futuro, adesso

Chi scrive è molto contento della scelta di NVIDIA di allargare la disponibilità di GeForce Now anche all’ambiente Mac, perché questo apre a nuovi e interessanti scenari: un servizio in streaming permette a tutti, davvero, di giocare al proprio titolo in modo sereno senza per questo doversi equipaggiare con un computer da gaming che potrebbe non essere idoneo alle proprie scelte informatiche.

In secondo luogo, il dislocamento della potenza di calcolo e archiviazione permette di avere a disposizione un secondo computer virtuale solo per i giochi, non lasciando traccia dei progressi nel proprio, archiviando tutto nel cloud, che è molto comodo in diverse situazioni (come ad esempio per chi gioca su computer non personale).

Per ultimo, la possibilità di poter giocare da Mac a titoli altrimenti impossibili da raggiungere (Overwatch è il caso più emblematico, ma non il solo) che apre ad una nuova prospettiva per chiunque valuti l’acquisto di un nuovo computer oggi, senza contare che al momento il servizio è orientato ai giochi, ma in futuro è probabile l’apparizione di differenti programmi.

GeForce Now è in beta e le iscrizioni sono aperte a tutti per una prova gratuita: i prezzi non sono stati ancora annunciati e probabilmente saranno pubblici all’annuncio della versione definitiva, per la quale non siamo in grado di darvi una data e senza i quali un parere definitivo sulla piattaforma non lo possiamo esprimere, seppure al momento il progetto è più che promettente e i difetti di gioventù meno gravi di quanto ci saremmo aspettati.

Nel frattempo vi interessa la nicchia di mercato cui GeForce Now si rivolge, il servizio funziona ed è gratuito, quindi una prova vale sicuramente la pena.

Design:
(4,0 / 5)
Facilità-d’uso:
(4,5 / 5)
Prestazioni:
(5,0 / 5)
Qualità/Prezzo:
(3,0 / 5)
Average:
(4,1 / 5)

Pro:

  • Possibilità di giocare a titoli anche non compatibili
  • Possibilità di giocare anche su Mac vecchiotti

Contro:

  • Necessita di connessione ad internet veloce
  • L’abbonamento non include i titoli

Prezzo: Non comunicato