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Recensione Inateck Docking Station, dischi sempre a posto anche senza Mac

Chi lo fa per lavoro l’ha sperimentato un sacco di volte, ma è successo un po’ a tutti di necessitare prima a poi di un case come questo Inateck Docking Station, un dock USB 3.0 in grado di ospitare dischi al volo per quando non sappiamo come fare.

Recensione Inateck Docking Station, dischi sempre a posto anche senza Mac
Inateck Docking Station, qui con un disco da 3,5″ e una unità SSD da 2,5″

Inateck Docking Station, la recensione

On the fly

Inateck Docking Station fa parte di quella categoria di prodotti che, pur senza essere particolarmente eclatanti, non possono mancare nella scrivania di chi il Mac o il PC lo usa un po’ di più che superficialmente.

Non è bellissimo, e anche nella confezione che arriva l’aspetto essenziale traspare sin da subito, per un prodotto che inevitabilmente punta tutto sulla praticità più che sul design.

Dentro la scatola, accanto all’Inateck Docking Station trova posto il cavo d’alimentazione e un cavo USB 3.0 su connettori USB-A e USB-B.

Recensione Inateck Docking Station, dischi sempre a posto anche senza Mac
Inateck Docking Station con due dischi da 3,5″

Subito pronto

Praticità dicevamo: in effetti per funzionare non ha bisogno di nulla: lo si collega e va, anche con Mac vecchiotti, senza necessità di driver.

Nella parte posteriore a fianco ai due connettori trova posto il pulsante di alimentazione, mentre appena sopra alcuni piccoli led indicano sia il funzionamento dei dischi che il loro funzionamento.

L’unità funziona con dischi da 3,5″ e da 2,5″, indipendentemente e questi possono essere anche montati a caldo (da unità accesa).

Recensione Inateck Docking Station, dischi sempre a posto anche senza Mac

Due, ma niente chiacchiere

Uno dei vantaggi di questa unità è quello di poter usare due dischi contemporaneamente, senza problemi, facendoli dialogare con il computer collegato in modo distinto.

Non è possibile eseguire il RAID hardware, ma forse per questa categoria di device è una esigenza un po’ troppo avanzata, anche perché la sua natura è quella di ospitare i dischi temporaneamente, non in modo definitivo, perché la prolungata esposizione delle parti elettriche potrebbe diminuire la vita del disco.

Recensione Inateck Docking Station, dischi sempre a posto anche senza Mac

Con Mac

Per le prove abbiamo utilizzato un Hard Disk Toshiba N300 (una unità da 3,5″ per NAS) da 8 TB in abbinata ad una unità SSD da 2,5 AngelBird da 500 GB in modo da avere una situazione ibrida, ottenendo due volumi distinti sulla scrivania.

La gestione dei due dischi è del tutto indipendente, come avere due unità USB distinte, con l’unica differenza che, smontando brutalmente una unità il device le smonta entrambe (rimontando l’unità rimasta in una manciata di secondi).

Da Mac abbiamo anche effettuato una prova di velocità: sia su SSD che su HardDisk la velocità rilevata non è stata delle migliori, segno che l’archiviazione continua non è adatta a questa unità, più pensata per le emergenze o per il collegamento al volo di dischi.

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Non è velocissima, ma la velocità qui non è la prima voce

Senza Mac

Una delle caratteristiche più interessanti è il funzionamento indipendente, tramite il quale l’unità, se istruita dalla pressione di un pulsante apposito, senza essere collegata a nulla clona il disco nel primo slot interamente nell’unità del secondo slot.

L’operazione necessita di più tempo di quanto ci si aspetti, perché probabilmente il processo di clonazione non copia solo gli elementi visibili ma anche gli elementi invisibili.

La progressione è indicata da un set di piccoli LED che mostrano il progresso dell’operazione.

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Inateck Docking Station qui sulla nostra scrivania, durante una copia offline

Conclusioni

Inutile dire che per chi si occupa di assistenza per lavoro o per diletto in modo costante o saltuario una unità come Inateck Docking Station non può mancare sulla scrivania (o nel cassetto, da tirare fuori per l’occasione).

La possibilità di copiare il contenuto di un disco di un computer danneggiato per salvarne i dati rimasti non ha prezzo per il proprietario e anche un solo intervento restituisce il pur piccolo investimento senza colpo ferire.

La funzione di copia indipendente dei dischi è molto comoda, perché lascia libero il Mac da una attività altrimenti lunga e noiosa.

Un po’ più di velocità sarebbe stata la benvenuta ma l’obiettivo principale in questo caso era la praticità del device e la sua elasticità, esame superato.

Recensione Inateck Docking Station, dischi sempre a posto anche senza Mac

Pro:

• Doppio slot
• Copia automatica
• Montaggio anche a caldo

Contro:

• Niente RAID hardware
• Un po’ lento

Prezzo:

39,99 Euro (2 slot, USB 3.0) – link Amazon che potete ridurre a 31,99 euro usando il codice EA2WR4ZP in fase di acquisto
49,99 Euro (2 slot, USB-C) – link Amazon
38,99 Euro (2 slot, USB 3.0, stile gaming) – link Amazon

I lettori possono trovare tutte le caratteristiche della Inateck Docking Station partendo dal sito ufficiale: per l’acquisto il prodotto è disponibile direttamente dalle pagine di Amazon nella versione USB 3.0 (oggetto di questo test), USB-C (per i nuovi Mac) e anche in versione USB 3.0 ma con un look più da gaming.

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