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Recensione monitor wireless per pressione e temperatura dei pneumatici

Nelle scorse settimane abbiamo avuto l’opportunità di provare un accessorio di cui non solo ne ignoravamo l’esistenza, ma di cui avevamo inizialmente messo in dubbio la sua effettiva necessarietà: il sistema di monitoraggio wireless di temperatura e pressione dei pneumatici.

Conosciamo benissimo le conseguenze di una pressione dei pneumatici inadeguata, ma soltanto a seguito dei test di cui discuteremo in maniera approfondita in questo articolo possiamo affermare con fermezza che non solo un accessorio del genere è utile, ma è anche indispensabile per la sicurezza stradale propria ed altrui.

Com’è fatto

Il sistema in prova è il Cacagoo CA01. In vendita su Amazon, si compone sostanzialmente di un monitor piuttosto compatto (misura circa 10 x 3 x 3 centimetri, quanto basta per lasciarlo vagare tranquillamente nel portaoggetti dell’auto, eventualmente lo si può attaccare saldamente in un qualsiasi punto del cruscotto sfruttando il tappetino in gel incluso nella confezione) e quattro sensori che sostituiscono i classici tappi che proteggono la valvola dei pneumatici e monitorano costantemente e in tempo reale pressione e temperatura del singolo pneumatico.

Cacagoo CA01

A prova di ladro

Fin dallo spacchettamento, il nostro primo dubbio è stato: e se mi rubano i sensori? A questa domanda rispondono, seppur non direttamente, le istruzioni d’uso. Nel montaggio dei sensori infatti il sistema combina una rondella per ciascun sensore che andrà a bloccare quest’ultimo alla valvola. Non è la soluzione del secolo ma certamente tiene alla larga i furti più semplici, in quanto non solo bisognerà trovarsi al posto giusto e al momento giusto, ma si dovrà avere in tasca anche la chiave inglese delle giuste dimensioni e di una forma tale da garantire il corretto serraggio della rondella.

Cacagoo CA01

Non è quindi possibile svitarli semplicemente a mano, e qualora si riuscisse a rimuoverli mancherà ancora il display abbinato, elemento fondamentale per poterli ri-utilizzare su un’altra autovettura.

Se questo sistema di sicurezza da un lato è necessario per prevenire furti, dall’altro aumenta i tempi di smontaggio dei sensori qualora si dovesse presentare la necessità di effettuare il cambio gomme stagionale o sostituire al volo un pneumatico forato, condizione per la quale si rivela quindi necessario portare sempre con sé la chiave inglese in dotazione.

Lettura del monitor e funzionamento del sistema

Non appena si installa anche un solo sensore, i valori di temperatura (in °C per impostazione predefinita, ma si può scegliere anche di visualizzarli in °F) e pressione (in BAR, con la possibilità di visualizzarli anche in PSI) vengono immediatamente riportati sul display.

Per una corretta lettura dei dati del singolo pneumatico è bene porre attenzione all’installazione del corretto sensore nella giusta gomma. Sul guscio esterno di ciascun componente è infatti riportata una sigla composta da due lettere: la prima indica la posizione nel veicolo, F (Front) per Anteriore e R (Rear) per Posteriore, la seconda lettera indica invece il lato nel veicolo, L (Left) per Sinistro e R (Right) per Destro. Per fare un esempio pratico, il sensore con la dicitura RR andrà posizionato sul pneumatico Posteriore Destro e verrà visualizzato nell’angolo inferiore destro del monitor.

Cacagoo CA01

Per ciascun pneumatico viene mostrato il livello di pressione (in bianco) ed, adiacente a questo valore, la temperatura (in giallo). I dati sono monitorati costantemente ed ogni variazione, anche minima, viene segnalata in tempo reale sullo schermo. Su quest’ultimo alcuni specifici segnali, accompagnati da un segnale acustico, avvisano l’eventuale superamento dei valori precedentemente configurati in caso di alta e bassa pressione, alta e bassa temperatura, ma anche batteria scarica dei sensori o del monitor.

Informazioni tecniche

Per quanto riguarda l’autonomia, il monitor assicura due o tre mesi con una sola carica. Non ci sono pulsanti per accenderlo: si attiva, invece, con una piccola vibrazione, quindi nel momento in cui mettiamo in moto l’autovettura sarà già pronto e funzionante, mentre si spegne automaticamente dopo 5 minuti in assenza di vibrazioni. Per quanto riguarda i sensori, le batterie, di tipo a bottone, assicurano un’autonomia di 2–3 anni, e si sostituiscono facilmente – e senza dover rimuovere i sensori dai pneumatici – facendo leva sul cappuccio esterno con il particolare strumento fornito in dotazione.

Il sistema è pensato per facilitare anche un’eventuale inversione dei pneumatici, che può essere automatizzata via software seguendo la procedura indicata nel manuale (si gestisce tutto attraverso tre tasti incassati nel lato superiore del monitor), senza dover necessariamente spostare fisicamente i sensori.

I sensori – si legge sul manuale – sono certificati IP54, quindi protetti contro la polvere e gli spruzzi d’acqua. Nei nostri test, tra pioggia e neve, non abbiamo riscontrato problemi, ma tenendo conto della certificazione è probabilmente sconsigliato montarli su veicoli con i quali si attraversano ruscelli e piccoli fiumi.

Cacagoo CA01

Prova sul campo

Il primo test che abbiamo messo in atto è stato quello di verificare il corretto funzionamento del sistema. Manometro alla mano, abbiamo quindi misurato manualmente la pressione dei pneumatici, confrontando poi i valori riportati dai sensori. L’errore è di circa ±0.1 BAR, del tutto accettabile per l’uso per cui è concepito questo accessorio.

Come seconda prova abbiamo invece cercato di simulare la foratura di un pneumatico per scoprire come si comporta il dispositivo. Di default, il sistema è configurato per avvisare l’utente quando la pressione è inferiore a 2 BAR o superiore a 3 BAR. Abbiamo perciò gonfiato volutamente un pneumatico portando la pressione ad un valore di 3.2 BAR: nel momento stesso in cui abbiamo avvitato nuovamente il sensore, il monitor ha cominciato ad emettere un segnale acustico, mostrando l’apposito indicatore sul display e facendo lampeggiare i valori di pressione del relativo pneumatico. Lo stesso test ha dato esito positivo nel senso opposto, sgonfiando il pneumatico per portare la pressione a poco più di 1 BAR.

Per quanto riguarda la temperatura, non abbiamo potuto effettuare un confronto in quanto non siamo in possesso di uno strumento per le opportune verifiche. Ad ogni modo nei lunghi viaggi ci è stato possibile verificare il graduale innalzamento della temperatura nei pneumatici, che si andavano via via scaldando durante la corsa. In un altro caso abbiamo potuto constatare come, esponendo ad esempio un lato dell’auto al sole, quest’ultimo abbia influito di ben 5 gradi nella differenza di temperatura tra i pneumatici di un lato e dell’altro, una prova che tra l’altro abbiamo effettuato in un periodo dell’anno che ci ha visti completamente sommersi dalla neve.

Cacagoo CA01

Perché si sopravvive anche senza ma non bisognerebbe farne a meno

Di norma, prima di partire per un lungo viaggio, si procede con la verifica della pressione dei pneumatici. Allo stesso modo, chi si sposta quotidianamente in auto per lavoro, è bene che controlli periodicamente la pressione dei pneumatici.

Questo perché un erroneo gonfiaggio può portare ad una usura maggiore dei pneumatici ed una ridotta longevità, oltre che ad un maggiore consumo di carburante. Con una pressione inferiore ai 2 BAR, il battistrada del pneumatico si deforma, si verifica un maggiore consumo della gomma ai bordi e di conseguenza peggiore la tenuta sulla strada, aumenta lo spazio di frenata e, su fondo bagnato, aumenta il rischio di acquapaning. Ma anche con un pneumatico la cui pressione è superiore ai 3 BAR, il battistrada si consuma maggiormente al centro e si presentano gli stessi rischi durante la guida.

Conoscere quindi il livello di pressione di ciascun pneumatico evita innanzitutto la periodica verifica. Il monitoraggio in tempo reale si rivela particolarmente utile anche con l’auto in movimento, avvisando per tempo ad esempio la presenza di una foratura che certamente compromette l’aderenza del battistrada e la sicurezza durante la guida.

Per quanto riguarda la temperatura, il monitor per impostazione predefinita avvisa l’utente quando la temperatura di uno o più pneumatici supera i 65°C, ma può essere utile anche per accorgersi per tempo di una evidente differenza di temperatura tra un pneumatico e l’altro. Le gomme, tra l’altro, devono essere gonfiate a freddo, quindi i sensori sono un’ottimo sistema per seguire il raffreddamento dei pneumatici e procedere al gonfiaggio nel momento ideale.

Cacagoo CA01

Conclusioni

Se è vero che un manometro manuale ormai costa intorno ai 10–20 euro, i 64 euro necessari per acquistare il Cacagoo CA01 si rivelano un investimento a lungo termine e che può portare ad una serie di sicurezze e vantaggi in più (motivo tra l’altro per il quale negli ultimi anni i costruttori di automobili offrono come optional un simile sistema già integrato nell’autovettura).

Oltre infatti ad eliminare la necessità di effettuare i periodici controlli, avvisa in tempo reale di ogni minima variazione, anche durante la corsa, riducendo così il rischio di incidenti per un eventuale foratura o per un erroneo gonfiaggio dei pneumatici. Nel caso specifico non dobbiamo poi dimenticarci che il montaggio è alla portata di tutti ed è compatibile con qualsiasi tipologia di pneumatico.

Pro

  • Universale
  • Facile da installare
  • Preciso

Contro

  • Non tutti sono disposti a spendere il triplo del prezzo rispetto a un manometro manuale (ma i vantaggi valgono la spesa)

Design
Facilità d'uso
Prestazioni
Qualità/Prezzo

In sintesi

Oltre ad eliminare la necessità di effettuare i periodici controlli, avvisa in tempo reale di ogni minima variazione, anche durante la corsa, riducendo così il rischio di incidenti per un eventuale foratura o per un erroneo gonfiaggio dei pneumatici. E' compatibile con qualsiasi tipologia di pneumatico.

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