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Recensione mini speaker Bluetooth Syncwire SW-BTS-01, la sorpresa arriva all’ascolto

Grande non è sempre sinonimo di potente. E’ questa la conclusione a cui siamo giunti dopo aver a lungo provato Syncwire SW-BTS-01, un piccolo altoparlante Bluetooth che si fa notare proprio per la straordinaria potenza in rapporto alle dimensioni contenute della cassa.

Sta in una mano, eppure riesce a suonare come un comune speaker grande almeno il triplo e cogliendo alla sprovvista chi, come qualche nostro amico che ha avuto modo di ascoltarlo dal vivo, fino ad un attimo prima lo potrebbe ritenere semplicemente un comune e mediocre altoparlante.

Recensione Syncwire SW-BTS-01

Com’è fatto

E’ infatti questa la prima e del tutto sbagliata impressione che abbiamo avuto non appena lo abbiamo tirato fuori dalla scatola. Le plastiche di buona qualità, così come la molle gomma che riveste esternamente la cassa, difficilmente convincono che quello che si ha tra le mani è uno speaker in grado di stupire.

Togliamoci il dente evidenziando subito quello che secondo noi è il difetto più grande e che va a sfumare l’idea di quello che potrebbe essere l’altoparlante tascabile perfetto per molti: il rivestimento in gomma. Tanto particolare (non ne abbiamo mai visto uno simile in un altro speaker prima d’ora) quanto potenzialmente problematico, è caratterizzato da una rete a maglie larghe con trama esagonale che avvolge tutti i lati del piccolo parallelepipedo, eccezion fatta per la base, tutta ricoperta da una superficie in gomma completamente distaccata dal resto.

Il problema è infatti proprio qui: la protezione in rete di gomma è incastrata in una stretta scanalatura dalla quale, per curiosità, abbiamo provato a rimuovere. Staccandola da un lato (quello dove si trovano i pulsanti “+”, “-“ e Bluetooth) abbiamo potuto sbirciare la struttura dei tasti, ma nel momento in cui ci siamo decisi a re-inserirla, ci è sembrato quasi impossibile. Soltanto con l’aiuto di un coltello con una punta molto sottile e tanta pazienza siamo riusciti ad incastrarla di nuovo, maledicendo il momento in cui ci era sembrato interessante provare a sganciarla.

In realtà, rimuovere la gomma non è neanche così difficile. Se si lascia vagare lo speaker all’interno di uno zaino, non è escluso che alla lunga impattando con altri oggetti non possa rimuoversi di nuovo, costringendovi a sudare più di sette camicie per rimettere tutto a posto.

Probabilmente il produttore avrebbe potuto scegliere un sistema di protezione diverso, parallelamente ad un prezzo maggiore che non ci sarebbe dispiaciuto dover sborsare, eliminando però la scocciatura di dover perdere tempo con la protezione in gomma qualora si dovesse sganciare dalla scanalatura.

Anche la copertura dei tasti Reset e ON/OFF, che è poi la stessa degli ingressi microUSB e AUX che troviamo dal lato opposto a quello dei tasti precedentemente citati, è del tutto mediocre. La gomma è molto sottile, non resta incastrata come dovrebbe e rischia spesso di muoversi a destra e a manca facendoci in qualche caso desiderare quasi di tagliarla definitivamente.

Perché c’è una rete in gomma a proteggere l’intera cassa è presto detto. Oltre ad assorbirne eventuali piccoli urti, evita che dita o oggetti indesiderati finiscano nell’apertura alta all’incirca 1 centimetro che troviamo da un lato (per rendere l’idea, immaginando la cassa senza la rete, potrebbe assomigliare ad un Pac-Man squadrato). In quest’apertura si intravedono due componenti che, combinati all’altoparlante che troviamo invece sul lato superiore, garantiscono una diffusione del suono a 360 gradi.

La rete in gomma non aiuta invece quando si parla di sporco e polvere. Ne attira parecchio che finisce irrimediabilmente anche nell’apertura, anche se in più di un mese di incessante utilizzo, non ci ha causato troppi problemi: basta una soffiata decisa ed un panno leggermente umido per liberarsene in pochi secondi. In un angolo della cassa troviamo infine un piccolo foro che ne garantisce l’aggancio del moschettone per il laccio dal polso incluso nella confezione.

Come suona

Se siete arrivati fin qui, molto probabilmente non sarete affatto convinti che questo speaker possa fare al caso vostro. Siamo però altrettanto certi che cambierete rapidamente idea scoprendo la resa sonora offerta dallo speaker, che ripaga completamente i pochi difetti che abbiamo riscontrato nei materiali e nelle scelte di progettazione.

Nessun altoparlante di pari dimensioni che abbiamo provato fino ad oggi offre un suono tanto pulito quando forte, chiaro e corposo. Al massimo del volume non si azzarda a distorcere e riempie tranquillamente una stanza di medie dimensioni, diventando quasi fastidioso in una molto più piccola. Tenendolo al massimo del volume potreste sentire bussare alla porta di casa vostra…

Le due caratteristiche che più ci hanno fatto apprezzare la cassa a tal punto da portarla sempre con noi sostituendola anche ad altri speaker simili che fino a quel momento ci avevano accompagnato nei nostri pomeriggi musicali riguardano la chiarezza del suono ed il preciso bilanciamento delle frequenze.

Qualsiasi brano decidiamo di ascoltare, la cassa ci mette nella condizione di riuscire a distinguere tutti i vari strumenti. Il suono è avvolgente ed è talmente pulito che in qualche occasione il cantante – nel nostro caso John Lennon in Let it Be – con la sua voce ci è sembrato essere proprio lì, anziché registrato ed ascoltato attraverso lo streaming di Spotify. Anche la riproduzione dei bassi è fedele e molto pecisa: se si sbircia nell’apertura si possono veder vibrare i due componenti ad ogni nota della linea melodica di basso, come quella in All You Need is Love nell’ascolto dello stesso album dei Beatles.

Dal rock inglese siamo passati anche a tutt’altro genere, restando piacevolmente colpiti dal suono vivo e corposo della chitarra di Yngwie Malmsteen in Arpeggios From Hell, apprezzando totalmente l’interpretazione al pianoforte di Martha Goldstein del Notturno op.9 n.2 di Chopin in Mi bemolle maggiore, percependo addirittura il tocco delle dita sui tasti impresso nella registrazione e che non avevamo mai riscontrato, nell’ascolto dello stesso file, su altri altoparlanti simili.

Conclusioni

In realtà con il Syncwire SW-BTS-01 è anche possibile gestire le telefonate sfruttando la cassa come altoparlante vivavoce, grazie anche al microfono incorporato. Abbiamo fatto qualche prova senza riscontrare alcun problema nella comunicazione, dove il nostro interlocutore ha riferito di sentire la nostra voce come un attimo prima, quando stavamo parlando al microfono del nostro iPhone 6 Plus non ancora abbinato allo speaker.

Svolge quindi bene anche il compito di cassa vivavoce anche se si fa davvero amare nell’ascolto della musica specialmente indoor. Il manuale utente che troviamo nella scatola insieme al cavo microUSB per la ricarica ed al cavo jack da 3,5 mm per il collegamento AUX ci dice infatti che la cassa è progettata per l’uso outdoor, dove il meteo poco favorevole non ci ha mai permesso di approfondire l’argomento. La cassa infatti è studiata per resistere ad urti (grazie alla rete di gomma) ed agli schizzi d’acqua, quindi non ci sono problemi ad usarla a bordo piscina per goderne a pieno della riproduzione audio a 360 gradi.

Recensione Syncwire SW-BTS-01

Pro

  • Volume elevato in rapporto alle dimensioni
  • Non distorce mai
  • Resa sonora eccellente
  • Diffusione del suono a 360 gradi

Contro

  • Protezione in gomma facile da rimuovere e difficile da rimettere al suo posto
  • La gomma attira la polvere

[usrlist Design:2 Facilità-d’uso:3 Prestazioni:5 Qualità/Prezzo:5]

Prezzo al pubblico

Syncwire SW-BTS-01 è in vendita su Amazon a 19,99 euro. E’ il caso di fare un appello al produttore per chiedere una versione rinnovata dello speaker con egual protezione garantita da un sistema diverso dalla rete in gomma, con la stessa qualità sonora che saremmo felici di pagare anche al doppio del prezzo, con la certezza che li varrebbe tutti fino all’ultimo centesimo.

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