Home Hi-Tech Finanza e Mercato Dagli USA il bando contro le società cinesi di riconoscimento facciale

Dagli USA il bando contro le società cinesi di riconoscimento facciale

Un totale di 28 organizzazioni cinesi sono state aggiunte in una sorta di lista nera del governo degli Stati Uniti, tra cui otto società tecnologiche specializzate in videosorveglianza, riconoscimento facciale e intelligenza artificiale. L’amministrazione Trump ha così effettivamente vietato loro di lavorare e acquistare merci e componenti da fornitori USA, con la motivazione di tutelare i diritti umani. Un altro bando destinato a suscitare clamore dopo quello celebre contro Huawei firmato da Trump a maggio.

In un documento pubblicato dal Dipartimento del Commercio, il governo ha affermato che le aziende sono state inserite nella lista nera per il ruolo che svolgono nell’attuazione della campagna cinese di repressione, per la sorveglianza ad alta tecnologia contro uiguri, kazaki e altri membri di gruppi minoritari musulmani “nella provincia dello Xinjiang.

Le società tecnologiche in lista nera includono Hangzhou Hikvision Digital Technology Co. e Zhejiang Dahua Technology Co., che sono due delle più grandi società di videosorveglianza al mondo. Entrambe le compagini dispongono di telecamere dotate di funzionalità di riconoscimento facciale. Anche i giganti dell’IA SenseTime Group Ltd. – la più preziosa startup di intelligenza artificiale al mondo, secondo Bloomberg – e Megvii Technology Ltd., entrambi supportati dal colosso cinese dell’e-commerce Alibaba, fanno parte dell’elenco appena stilato dagli USA.

Gli USA mettono in lista nera le aziende cinesi che si occupano di riconoscimento facciale

Ancora, Yitu Technologies è tra le altre società di intelligenza artificiale colpita dal ban, insieme al produttore di software di riconoscimento vocale iFlytek, alla società di analisi forense Xiamen Meiya Pico Information e alla società di nanotecnologie Yixin Science and Technology Company.

Hikvision, dal canto suo, ha dichiarato a Bloomberg  di «Opporsi fermamente alla decisione del governo degli Stati Uniti», perché «ostacolerà gli sforzi delle aziende globali per migliorare i diritti umani in tutto il mondo». La compagnia ha anche avvertito che la decisione USA dissuaderà le aziende globali dal comunicare con il governo degli Stati Uniti, danneggiano così partner commerciali di Hikvision con un impatto negativo sull’economia americana.

L’aggiunta alla lista nera renderà più difficile per le aziende lavorare con le società statunitensi, ma i fornitori americani potranno richiedere licenze per continuare a vendere loro i prodotti di cui hanno bisogno. Come osserva il Wall Street Journal, i fornitori potranno anche trovare modi per aggirare il divieto, come vendere alle aziende cinesi beni fabbricati al di fuori degli Stati Uniti, un po’ come hanno fatto i fornitori di Huawei.

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