Smith: «Forse Apple rimuoverà il supporto 32 bit anche a livello di processore»

Lo sviluppatore Steven Troughton-Smith punta ad iOS 11 come momento ideale per l’abbandono totale di Apple per le applicazioni a 32 bit, con possibili vantaggi anche in termini di potenza e GPU

iOS 11 32 bit

L’addio alle applicazioni iOS a 32 bit avverrà definitivamente in autunno. A dire la sua su una delle date ipotizzate nelle scorse settimane è lo sviluppatore Steven Troughton-Smith, sviluppatore di cui ci siamo trovati spesso a parlare per via di diversi bug ed hack su iOS da lui stesso scoperti e che, a riguardo, ritiene che il passaggio definitivo possa avvenire entro la fine dell’anno con iOS 11 ed il lancio dei nuovi iPhone.

Con iOS 10.3 Apple ha cominciato ad avvisare gli utenti segnalando le applicazioni che, con le future versioni del sistema operativo, smetteranno di funzionare qualora gli sviluppatori non dovessero aggiornarle. Saranno oltre 187.000 e, mentre alcuni ritengono che il passaggio possa avvenire già con il prossimo update, per lo sviluppatore in questione è molto più probabile che lo stop definitivo ci sarà in autunno.

Convinto di tale supposizione, in un post su Twitter ha inoltre ipotizzato una possibile rimozione del supporto al software 32 bit anche a livello di processore: «Forse» suggerisce «In questo modo Apple potrebbe recuperare spazio per altre funzioni», magari per aumentare la potenza del processore o per la GPU (o altri componenti).

iOS 11 32 bit