Con l’inizio del 2026, Toshiba Electronics Europe ha delineato le principali tendenze che caratterizzeranno il mercato globale dello storage, in uno scenario segnato da una crescita dei dati senza precedenti. La diffusione dell’AI generativa, l’aumento dei dati ad alto valore e la rapida evoluzione degli ambienti cloud, enterprise e di sorveglianza stanno accelerando la domanda di soluzioni di archiviazione sempre più capienti, efficienti e affidabili, con ovvie opportunità per chi opera nel settore delle memorie di archiviazione.
AI e hyperscale guidano la nuova domanda di storage
Nel 2026 il principale motore della domanda di storage sarà la crescita esplosiva dei workload di intelligenza artificiale, affiancata dalla continua espansione del cloud computing e dell’IoT. Secondo le previsioni dell’International Data Corporation, il fabbisogno globale di archiviazione dei dati raggiungerà circa 20.000 exabyte entro il 2029, quasi il doppio rispetto alla capacità richiesta nel 2025. I grandi volumi di dati generati dai modelli di AI generativa e agentica stanno producendo enormi volumi di dati che richiedono infrastrutture affidabili e scalabili per essere archiviati, elaborati e conservati sia per esigenze normative sia per finalità analitiche. Inoltre, secondo TrendForce, la carenza di HDD nearline ha portato a tempi di consegna che vanno da poche settimane a un anno.
Sebbene, alcuni fornitori di servizi cloud stiano prendendo in considerazione l’uso di SSD per il cold data storage, gli HDD rimangono indispensabili per l’archiviazione dei dati online a costi contenuti. Nei data center, HDD e SSD hanno invece ruoli complementari: gli SSD garantiscono prestazioni elevate per carichi di lavoro intensivi, mentre gli HDD, più economici per terabyte, sono ideali per l’archiviazione su larga scala. Le applicazioni di intelligenza artificiale si basano su enormi volumi di dati, con gli SSD che gestiscono l’elaborazione e gli HDD l’archiviazione

Continua l’evoluzione degli HDD
Nonostante la continua innovazione, Gartner prevede che entro il 2026 gli HDD rappresenteranno il 68% della capacità totale disponibile e la maggior parte saranno HDD nearline da 3,5 pollici ad alta capacità, realizzati su misura per le esigenze dei data center cloud e aziendali.
Toshiba fa sapere che continua a investire nelle attività di ricerca e sviluppo per fornire unità con capacità superiori, maggiore efficienza energetica e affidabilità. Recentemente, ha testato la tecnologia di impilamento a 12 piatti con Microwave-Assisted Magnetic Recording (MAMR), che consentirà la realizzazione di HDD da 40TB nel formato da 3,5 pollici entro il 2027. L’adozione di substrati in vetro migliora la stabilità meccanica e apre la strada a ulteriori incrementi di capacità e migliore affidabilità, mentre l’integrazione dell’impilamento a 12 piatti con la HAMR di nuova generazione aprirà la strada a capacità ancora maggiori.
Continuano gli investimenti in soluzioni ad alta efficienza energetica. Gli HDD Enterprise riempiti a elio riducono attrito, calore e consumi, migliorando il rapporto watt/terabyte e contribuendo a soluzioni più sostenibili. Recenti report di laboratorio dimostrano che i moderni sistemi HDD possono ridurre il consumo energetico attivo sotto a 600W per JBOD a 60 alloggiamenti, con un raffreddamento efficiente e un throughput elevato.
Toshian spiega che il settore sta affrontando una fase di profonda trasformazione ma ritiene che gli HDD continueranno a essere la base dello storage a lungo termine ed economicamente vantaggioso.


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