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Come velocizzare il Mac, dodici mosse e consigli

Avete l’impressione che il vostro Mac sia più lento del solito? La lentezza può dipendere da molti fattori, problematiche di tipo software ma anche di tipo hardware. Prima di elencare upgrade di tipo hardware che permettono di ottenere benefici, il consiglio è di verificare potenziali problemi che impediscono la corretta esecuzione del sistema operativo o rallentano le applicazioni. Sono consigli piuttosto semplici che ad ogni modo permetteranno in poco tempo di verificare l’effettiva integrità del sistema.

verifica discoVerifica del disco rigido o dell’unità SSD sulla quale è installato il sistema
Il primo consiglio è di verificare la presenza di eventuali problemi sul disco di avvio del computer. La sola verifica (ma non la riparazione) può essere eseguita senza bisogno di eseguire l’avvio da un altro volume o dal volume di ripristino. Basta avviare l’applicazione Utility Disco, selezionare nella colonna a sinistra il volume di avvio e fare click sul pulsante “Verifica disco” o (se il sistema operativo è OS X 10.11.x), il pulsante “S.O.S.” e confermando la procedura. Dopo il click su quest’ultimo pulsante bisognerà attendere il termine del processo di verifica.

UtiosxAlcune tipologie di errori possono essere riparati solo da Recovery di OS X, una partizione di serie con set di utility parte del sistema di recupero con OS X dalla versione 10.7 in poi. Per avviare il sistema dal recovering basta accendere il computer tenendo premuti i tasti Comando e R all’avvio finché non viene visualizzato il logo Apple. Una volta completato l’avvio del computer, dovremmo essere in grado di visualizzare la scrivania con una barra dei menu di OS X e la finestra “Utility OS X”. Da questa finestra è possibile scegliere l’opzione “Utiity Disco”, fare click su “Continua”, selezionare nella colonna a sinistra il disco o l’unità con il sistema e scegliere “Ripara disco” oppure (se il sistema operativo è OS X 10.11 o superiore) fare click su “SOS” per controllare l’eventuale presenza di errori nel volume e, se necessario ripararlo. Al termine delle verifiche e della riparazione, basta uscire da Utility Disco e riavviare il computer normalmente (si può fare selezionando dal menu Mela la voce “Riavvia”).

fsckAlternativa all’uso della partizione di recovering
La verifica della corretta integrità del file system è il primo passaggio da compiere prima di procedere con qualsiasi altra operazione. Per i dischi di sistema OS X sfrutta ormai da anni per default un filesystem (HFS+) di tipo “journaling”, un meccanismo che consente di proteggere l’integrità dello stesso in caso di mancanza di corrente improvvisa o guasti di componenti hardware, riducendo la necessità di riparare file e directory. Per verificare discrepanze tra le directory del file system e la posizione e la struttura effettive dei file archiviati possiamo avviare il sistema in modalità single-user all’avvio. Per farlo basta avviare il computer tenendo premuti i tasti cmd-s e rilasciarli non appena vediamo le scritte bianche su fondo nero. Dopo qualche il secondo sarà possibile scrivere nel Terminale. Scrivete il seguente comando:

[highlight color=”yellow”]fsck -f -y[/highlight]

e premete invio. Il comando verifica la struttura del filesystem riparando eventuali errori. Al termine della riparazione (l’operazione potrebbe richiedere diversi minuti) bisognerà riavviare il computer. Per farlo basta scrivere al prompt il comando:

[highlight color=”yellow”]sudo shutdown -r now[/highlight]

dopo aver digitato la password il sistema si riavvierà normalmente.

avvio modalità sicuraCancellare file di cache
OS X e varie applicazioni archiviano file di cache che consentono di velocizzare alcune operazioni di routine. Può capitare che per qualche motivo questi file si corrompano, impedendo il corretto avvio, l’esecuzione o rallentando il sistema operativo. È possibile eliminare e forzare da zero la creazione di questi file partendo in modalità sicura. La modalità sicura (definita anche “Avvio sicuro”) è una modalità di avvio del Mac che forza l’esecuzione di alcuni controlli e impedisce a determinati programmi software di caricarsi e aprirsi automaticamente. L’avvio del Mac in modalità sicura esegue le seguenti operazioni: controlla il disco di avvio e tenta di risolvere i problemi a livello di directory (se necessario), carica solo le estensioni kernel di base, impedisce l’apertura automatica degli elementi di avvio e degli elementi di login, disabilita temporaneamente i font installati dagli utenti, elimina le cache dei font, le cache del Kernel e altri file della cache di sistema.

Insieme, queste modifiche possono contribuire alla risoluzione o all’isolamento dei problemi del disco di avvio. Per eseguire l’avvio in modalità sicura, basta avviare o riavviare il Mac e tenere immediatamente premuto il tasto SHIFT (il tasto Maiuscole) e rilasciarlo quando sullo schermo compare il logo Apple. Dopo aver visualizzato il logo Apple, potrebbe essere necessario più tempo del solito per visualizzare la schermata di login o la scrivania.: ciò avviene perché il Mac esegue un controllo della directory del disco di avvio nell’ambito della modalità sicura. Per uscire dalla modalità sicura, basta riavvia il computer senza premere alcun tasto durante l’avvio. Se il disco di avvio è cifrato con FileVault, è comunque possibile tenere premuto il tasto Maiuscole non appena accendiamo il Mac per eseguire l’avvio in modalità sicura. Potrebbe venire richiesto di effettuare il login due volte: la prima per sbloccare il disco di avvio, la seconda per accedere al Finder. Dopo la visualizzazione della prima schermata di login è possibile rilasciare il tasto Maiuscole.

Rimuovere elementi loginRimuoviamo le applicazioni inutili incluse quelle caricate all’avvio
Ci sono programmi che non utilizzate? Approfittiamo per fare un po’ di pulizia. Molti programmi su Mac si disinstallano semplicemente trascinandoli nel cestino; per altri (i software Adobe, ad esempio), è necessario avviare specifiche applicazioni per la corretta rimozione: sono indicazioni normalmente riportate sui manuali dei software o sulle sezioni web dei siti di supporto delle applicazioni. Proseguendo con la pulizia, potremo cancellare anche applicazioni automaticamente caricate all’avvio. Selezionate da Preferenze di Sistema la voce “Utenti e gruppi”, selezionate l’utente amministratore e da “Elementi login” eliminate le applicazioni che non utilizzate e che sono caricate automaticamente all’avvio. Per evitare che un elemento si apra automaticamente, selezionate il nome dell’elemento nell’elenco, quindi fate clic su Elimina (il segno”-“)

EstensioniesEliminare estensioni inutili o non più usate in Safari e altri browser
Safari, il browser di default con OS X, da qualche tempo può integrato con funzionalità aggiuntive di terze parti, in gergo “estensioni”. Alcune di queste estensioni, se non scritte bene, possono interferire con il corretto funzionamento del browser. È ad ogni modo facile disinstallarle ed eliminarle: avviate Safari, selezionate dal menu “Safari” la voce “Preferenze”, portatevi nella sezione “Estensioni” e rimuovete le estensioni che non utilizzate (di default Apple non offre nessuna estensione: se vedete elementi che non riconoscete o non sapete a che servono, eliminateli tranquillamente da questa sezione).

Altri browser integrano meccanismi di pulizia che è possibile richiamare dalle preferenze dell’applicazioni o premenendo alcune combinazioni di tasti. Per Firefox, ad esempio, basta tenere premuto il tasto ALT all’avvio del programma: l’applicazione presenta una schermata (“Modalità provvisoria di Firefox”) e da qui premere il pulsate “Ripristina Firefox” per risolvere i problemi e ritornare alle prestazioni originali (attenzione: questo comporta l’eliminazione di componenti aggiuntivi e il ripristino delle impostazioni predefinite del browser).

In Google Chrome basta selezionare dal menu “Chrome” la voce “Preferenze”, scorrere in basso la videata, scegliere “Mostra impostazioni avanzate…”, selezionare l’ultimo pulsante in basso (“Ripristino delle impostazioni”) per ripristinare le impostazioni con i valori originali prefefiniti. Questa operazione reimposta la pagina iniziale, le pagine caricate nelle nuove schede, il motore di ricerca, la disattivazione delle estensioni. Verranno cancellati altri dati temporanei memorizzati nella cache come cookie e dati relativi a contenuti e siti

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