Videomaker e Youtuber con smartphone, recensione torcia LED, monopod e maniglia di Andoer

accessori videomaker Andoer

Macitynet prova tre accessori di Andoer per fare video con lo smartphone: un’ampia maniglia per stabilizzare le riprese, un monopiede (ottimo anche con la reflex) e una torcia LED a luce continua per video al top anche di notte

La qualità delle fotocamere degli smartphone è ormai ad un livello tale che si può pensare di impiegare le ultime generazioni anche per l’acquisizione di foto e video di qualità professionale, oltre che ovviamente per fare il classico Youtuber. Se perciò esistono maniglie che aiutano a gestire le riprese con le reflex non ci si deve stupire di veder comparire nel catalogo di Andoer una rivisitazione di questo strumento fatto su misura per gli smartphone. Ne abbiamo ricevuto un campione in prova in redazione insieme ad un monopiede con base a mini-treppiede e una torcia LED a luce continua progettata per le action camere ma che, grazie ad un particolare attacco incluso in confezione, permette di sfruttarla anche con la reflex o in combinazione con lo smartphone per mezzo di questa pratica maniglia.

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Com’è fatta la maniglia

La maniglia è realizzata completamente in policarbonato, un materiale sufficientemente robusto per l’impiego che se ne deve fare e che permette di mantenere un peso complessivo davvero ridotto (pesa appena 160 grammi). Impugnando le due maniglie con un po’ di forza si riesce a flettere tutta la struttura, ma nonostante questo la plastica non scricchiola e da tutta l’impressione di poter resistere a leggere sollecitazioni.

Strumenti professionali utilizzano maniglie più corpose, magari accompagnate da qualche morbida impugnatura in spugna: qui invece, probabilmente anche per il minor peso che deve sopportare, non hanno una particolare forma, anzi, sono scavate all’interno proprio per ridurre al minimo il peso complessivo dell’accessorio.

Questo strumento presenta tre attacchi a vite, uno sulla base e gli altri due ai bordi esterni delle maniglie, permettendo così di fissarlo eventualmente ad un treppiede sia in posizione orizzontale, sia in quella verticale. Sulla staffa superiore ci sono, ai lati, due aperture con il classico attacco dei flash speedlite che permette di agganciare microfoni esterni, torce LED e altri accessori utili durante le riprese.

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La parte più elaborata è la staffa centrale, composta da una spessa imbottitura in silicone (riconoscibile in foto dal colore rosso) che aumenta l’aderenza dello smartphone fissato nella pinza incorporata. Quest’ultima, anziché essere gestita dal classico sistema a molla, viene controllata da un’ampia vite che si regola sul retro, una scelta che abbiamo apprezzato perché risulta più immediata nell’utilizzo e sicuramente più duratura nel tempo.

L’apertura della pinza è molto ampia, permettendo di fissare all’interno anche phablet o mini-tablet: si va da un minimo di 4.4 centimetri ad un massimo di 10.8 centimetri, mentre la lunghezza interna è di 22 centimetri e ciò garantisce quindi una compatibilità totale con tutti gli smartphone e i phablet attualmente in commercio (anche con custodia annessa).

Com’è fatta la torcia LED

La torcia LED è progettata principalmente per l’uso con le action cam. Le dimensioni infatti sono vicine a quelle di una GoPro, mentre il peso, compreso di staffa per l’aggancio ad un treppiede, è di 170 grammi. Anche qui il materiale predominante è il policarbonato, della stessa fattura di quello impiegato per la maniglia anche se appare al tatto ancora più resistente.

Sulla base c’è la slitta per agganciare l’attacco per treppiede che, per la conformazione, collabora anche con le slitte per i flash, o per l’attacco utile per il fissaggio ad un’asta per selfie, sul lato opposto c’è invece l’attacco universale a slitta compatibile con gli accessori per action cam. Sulla facciata frontale una copertura in plastica trasparente protegge i 20 LED incorporati e una feritoia laterale permette di agganciare i due diffusori arancione e rosa che permettono di virare leggermente la luce della torcia: sono accessori molto utili perché permettono di gestire diversamente il bilanciamento in camera ed ottenere dei colori finali molto più naturali. Ad esempio il filtro arancione si può utilizzare con la modalità del bilanciamento del bianco impostata su “Tungsteno” o toni freddi per avere un bilanciamento dei colori neutro, soprattutto per quanto riguarda i volti dei soggetti inquadrati.

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Da un lato c’è il pulsante per accendere la torcia, dall’altro una pinza che permette di aprire il coperchio posteriore che tiene al sicuro da acqua e polvere (la torcia è subacquea e può essere usata anche in immersioni fino a 40 metri di profondità senza l’ausilio di alcuna cover aggiuntiva) ed eventualmente sostituire la batteria rimuovendo il coperchio secondario per mezzo di un cacciavite a taglio.

Com’è fatto il monopiede

Tra i tre è quello che ci è piaciuto di più dal punto di vista dei materiali utilizzati. L’asta è infatti realizzata interamente in alluminio satinato, molto leggero e dall’aspetto davvero resistente. Il monopiede si compone di cinque aste telescopiche che, se aperte tutte, permette di raggiungere un’altezza di 170 centimetri da terra. Quando chiuso invece misura 50 centimetri.

L’apertura delle aste è gestita da quattro viti a sgancio rapido: chi scrive personalmente preferisce i sistemi con clip in quanto risultano più rapidi per l’apertura e chiusura delle varie aste, quello comunque usato dal monopiede di Andoer permette di svitare tutte e quattro le maniglie e regolare la lunghezza delle varie aste in circa 10-15 secondi. Ciascuna vite è accompagnata da una copertura in gomma con trama a righe in rilievo molto comoda in quanto assicura un’ottima presa anche con i guanti.

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La punta inferiore del monopiede è in gomma ma nella confezione troviamo anche una punta intercambiabile con mini-treppiede, utilissima nelle riprese video perché permette di sostenere perfino una reflex e, grazie alla testa a sfera, garantisce un’ottima fluidità per i movimenti. I movimenti dell’asta possono anche essere limitati svitando una vite che ne blocca ogni inclinazione e si rivela molto utile soprattutto se si intende utilizzare il sistema per un’autoscatto anche con attrezzatura pesante come una reflex: all’aperto o in caso di forte vento non sarà certo stabile come un comune treppiede ma permette comunque di stabilizzare un autoscatto o una foto paesaggistica con tempi di scatto abbastanza rapidi.

Il manico è rivestito da una struttura in spugna molto ampia e nel lato superiore c’è anche un laccio da polso che può eventualmente essere rimosso. La maniglia per stabilizzare le riprese video con lo smartphone o una qualsiasi fotocamera si fissano nell’apposita vite da ¼’’ accompagnata da una spessa base circolare (5 cm di diametro).

Prova sul campo

Il trio di accessori può essere utilizzato con uno smartphone oppure, presi come singoli strumenti, anche con action cam o mirrorless e fotocamere professionali. Chi utilizza uno smartphone per le riprese video trae certamente ottimi benefici sia nelle riprese a mano libera, sia in quelle da un punto fisso.

La sola maniglia migliora molto l’impugnatura di uno smartphone, soprattutto quando lo si utilizza per riprese scomode come quelle rasoterra o sporgendosi da un’automobile. Soprattutto se si indossano guanti risulta uno strumento molto robusto e comodo da tenere in mano, pesa pochissimo anche con uno smartphone annesso, che resta saldamente bloccato dalla morsa. Bisogna solo fare attenzione alla posizione dei pulsanti laterali: ad esempio un iPhone non bisognerà posizionarlo perfettamente al centro perché si rischia di schiacciare nella morsa il tasto Volume (+) che permette di avviare/fermare le registrazioni, così come con uno smartphone Android si potrebbe erroneamente schiacciare il pulsante di Standby e spegnere il telefono (ci è successo durante alcuni test con un dispositivo Oukitel).

La torcia LED è ottima perché la luce emessa al massimo della potenza è davvero tanta (si può anche dimezzare la potenza per raddoppiarne l’autonomia, che è purtroppo davvero ridotta: i 1.900 mAh assicurano quasi 1 ora e mezza al massimo della potenza.

Il monopiede è l’accessorio che ci ha entusiasmati di più perché diversamente da un treppiede è molto meno ingombrante, molto più leggero e, con la punta a mini-treppiede, altrettanto utile per la maggior parte delle situazioni. Escluse le fotografie a lunga esposizione è davvero irrinunciabile anche per chi possiede semplicemente una reflex: lo abbiamo sostituito al nostro treppiede per tutte le uscite fotografiche e non ci siamo mai pentiti di aver lasciato il treppiede a casa. La fluidità della testa a sfera sulla punta permette di registrare video con estrema facilità, specialmente quando si è fermi in un punto (ad esempio all’angolo di una stanza) e si effettua una ripresa spostando lentamente l’inquadratura da un lato all’altro.

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Conclusioni

Anche soltanto uno di questi accessori possono davvero fare la differenza nell’ambito delle riprese video. Insieme sono una combinazione vincente per migliorarle un po’ in tutte le situazioni, che vanno dai video a mano libera a quelli stabilizzati oppure di notte. Il rapporto qualità/prezzo è eccellente.

Prezzo al pubblico

Tutti e tre gli accessori di Andoer possono essere acquistati su Amazon. La maniglia per smartphone costa 17 euro, la torcia LED costa 25 euro mentre il monopiede (comprensivo di punta mini-treppiede) costa 38 euro.