Warren Buffett e i paperoni che più hanno guadagnato con il titolo Apple

Ancora una volta Warren Buffet ha visto giusto: è uno dei tanti paperoni che è ancora più ricco grazie al titolo Apple. Ma ci sono anche piccoli investitori che hanno sempre creduto in Apple, anche negli anni più bui ed ora beneficiano della valutazione record da mille miliardi di dollari

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Warren Buffett

Apple è riuscita a diventare la prima società statunitense quotata in borsa a superare la capitalizzazione di mille miliardi di dollari. Tra i vincitori che hanno creduto e investito su Apple c’è sicuramente Warren Buffett, l’uomo a capo della conglomerata Berkshire Hathaway che nel 2016 ha cominciato a comprare azioni e che con la quota del 5% è attualmente il secondo maggiore azionista della Mela.

Ha puntato le azioni AAPL nel primo trimestre del 2016 comprandole a 99,02 dollari; da quel momento in poi ha continuato a rastrellare titoli arrivando a investire oltre 30 miliardi di dollari tra l’inizio del 2016 e il primo trimestre del 2018. Il Wall Street Journal cita elaborazioni di FactSet evidenziando che ora il pacchetto di azioni Apple detenuto dalla conglomerata vale quasi 50 miliardi di dollari. Poche settimane addietro Buffet aveva dichiarato: «Abbiamo comprato circa il 5% dell’azienda, a me piacerebbe possedere il 100%».

Warren Buffett
Warren Buffett

Oltre a nomi celebri nel mondo della finanza come Vanguard, BlackRock e State Street (che insieme hanno una quota di quasi il 16%) ci sono anche nomi meno noti come Mark Coughlin, ex dipendente di un rivenditore di Apple al quale era stato riconosciuto un pacchetto azionario di mille titoli nel 1980 e 1981, parte di un piano di incentivi che – tenuto conto dei vari frazionamenti azionari (split) – all’epoca valevano solo 51 centesimi l’uno.

Negli anni “bui” tutti avevano consigliato all’uomo di disfarsi delle azioni AAPL ma lui non ha mai perso la  fiducia in Cupertino, nemmeno quando l’azienda sfiorò la bancarotta. All’uomo è andata decisamente bene e ora ha azioni che valgono 207$ cadauna.

Coughlin ha dichiarato di avere continuato ad acquistare azioni perché ha sempre creduto in Steve Jobs arrivando a un patrimonio composto per il 60% di azioni AAPL. “Il mio consulente finanziario mi rimproverava ogni anno da 15 anni ma ero legato a Jobs come persona che avevo incontrato in quei primi anni e credevo in lui. Se fosse successo qualcosa di brutto, la mia perdita sarebbe stata enorme ma ero sicuro di aver fatto la scelta appropriata ed è andata bene”.