Zaino per reflex di Inateck, tanto spazio e ben distribuito

Macitynet prova lo zaino per reflex di Inateck, una borsa capace di contenere DSLR e 3–4 obiettivi di medie dimensioni: c’è spazio per un computer 15‘’, tablet, accessori, treppiede, felpa e molto altro ancora

E’ tra gli zaini per trasportare l’attrezzatura fotografica più completi. Quella di Inateck è una soluzione capace di contenere un buon set tra reflex e obiettivi ed ha i giusti spazi per contenere tutti gli accessori annessi, compreso un computer, oltre a una tasca progettata appositamente per trasportare il treppiede. Ci sono taschini per le schede di memoria, tasche per cellulare, portafogli, occhiali e qualsiasi altro oggetto si desidera riporre con cura.

Lo abbiamo provato per qualche settimana apprezzando la disposizione delle tasche e delle aperture, che consentono un rapido accesso a gran parte del contenuto senza dover necessariamente togliere lo zaino o aprire completamente le tasche. Ottimo poi lo scompartimento sullo schienale, che protegge il contenuto più prezioso da furti in zone affollate, mantenendolo ordinato e facile da gestire. Ecco le nostre impressioni.

Com’è fatto

Lodevoli innanzitutto i materiali con cui è stato realizzato. La sacca esterna è in tessuto antistrappo e resistente agli schizzi d’acqua. E’ molto bella anche da vedere e il design con le fibie è classico ma non per questo scomodo da utilizzare. Le fibbie sono infatti solo sceniche, in quanto l’apertura principale è gestita da due bottoni magnetici ed eventualmente da una banda in velcro che si può opportunamente “disattivare” per mezzo di una striscia di stoffa integrata, lasciando gestire l’apertura solo ai due bottoni.

La tasca superiore è poi chiusa a sacco attraverso un cordino ed è sufficientemente ampia per contenere vari oggetti, anche non inerenti all’attrezzatura fotografica. In una delle nostre uscite l’abbiamo ad esempio usata per contenere binocolo, occhiali, batteria d’emergenza e felpa. Al contenuto di questa tasca si può rapidamente accedere anche attraverso un’apertura laterale, normalmente chiusa da una zip.

All’interno c’è una seconda tasca che può contenere ad esempio dei fazzoletti, un taccuino, una penna, e oggetti di piccole dimensioni. Un’altra tasca più ampia permette invece di contenere un computer di 15‘’ (Noi l’abbiamo provato con il MacBook Pro retina 15‘’). Abbiamo particolarmente apprezzato non solo la presenza di questa tasca ma anche la scelta della posizione, che differentemente dalla maggior parte degli zaini non si trova in prossimità dello schienale, bensì dal lato opposto. In questo modo non ci ritroveremo con uno schienale rigido quando indosseremo lo zaino. C’è inoltre un’altra tasca nella parte superiore di quest’ultimo, anche questa piuttosto ampia e capace di contenere un’altra serie di oggetti di medie dimensioni.

Per quanto riguarda le tasche “extra fotografiche” c’è anche un’ampia tasca frontale con vari taschini annessi. Qui si possono ad esempio riporre lo smartphone, il portafoglio, i documenti ed eventualmente anche un tablet, ciascuno riposto in una specifica tasca.

La tasca principale dedicata al trasporto dell’attrezzatura fotografica si trova invece sul retro dello schienale. Con l’apertura circolare, permette di aprire la metà inferiore dello zaino per ritrovarsi di fronte ad un ampio scompartimento già suddiviso con gli appositi divisori imbottiti e removibili. E’ possibile cambiare la posizione degli scompartimenti, adattandoli alla propria attrezzatura. In media c’è spazio per 3–4 obiettivi di medie dimensioni. La fotocamera si può inserire dove meglio si preferisce anche se la posizione più ovvia e di gran lunga funzionale è sulla destra: in prossimità di quest’ultima c’è infatti una seconda apertura laterale che permette di accedere rapidamente a quest’area dello scompartimento fotografico. Si tratta di una tasca molto utile per estrarre e riporre rapidamente la fotocamera eventualmente senza rimuovere lo zaino dalle spalle.

zaino reflex inateck

Al lato opposto dello zaino c’è infine una tasca a rete che può contenere una bottiglia d’acqua oppure in treppiede. Per quest’ultimo l’azienda ha predisposto sia una fascetta con moschettone per bloccarlo in maniera più sicura allo zaino, sia un taschino sul fondo estraibile che non solo evita di lacerare la tasca a rete, ma permette di trasportare il treppiede anche semi-aperto.

Il retro dello schienale è fortemente imbottito e protetto da un tessuto traspirante che, soprattutto d’estate, permette alla schiena di respirare riducendo al minimo la sudorazione. Lo stesso materiale lo troviamo anche negli spallacci, anche questi molto larghi e imbottiti, scelta saggia quando sulle spalle si dovranno caricare diversi chilogrammi di attrezzatura. Da questo punto di vista manca una fibia per stringerli al petto, mentre è presente una fascia per chiudere gli spallacci intorno alla vita a mo’ di cintura, riducendo i movimenti dello zaino durante i lunghi spostamenti a piedi.

zaino reflex inateck

Nella confezione è inclusa anche una sacca impermeabile che permette di avvolgere completamente lo zaino proteggendone il contenuto in caso di forti scrosci di pioggia.

Come va

La scelta ricade su uno zaino di questo tipo quando si ha un’attrezzatura composta da almeno una reflex e tre obiettivi. Volendo c’è spazio anche per più lenti, tutto dipende dalla dimensione di ciascuna di esse. Proprio per la sua elevata capienza, abbiamo notevolmente apprezzato la distribuzione dei pesi: dedicare all’attrezzatura fotografica la parte inferiore dello zaino aiuta infatti nel trasporto dello zaino, il cui peso graverà maggiormente nella parte bassa. Così, la cintura ci permette di scaricare parte del peso intorno alla vita, evitando di farlo gravare unicamente sulle spalle.

Il treppiede sbilancia lo zaino soltanto se quest’ultimo non è riempito a dovere. Paradossalmente con lo zaino carico il treppiede non ha influito negativamente da questo punto di vista, facendocelo addirittura dimenticare nei tratti più lunghi. C’è da dire che nel nostro caso non abbiamo neanche un treppiede troppo pesante: il nostro Manfrotto BeFree pesa infatti appena 1.4 Kg.

Ci è piaciuto molto l’accesso all’attrezzatura fotografica sullo schienale, non solo perché ci rassicura da eventuali furti ma anche perché, per la posizione in cui si trova, è facile accedervi per sostituire rapidamente un obiettivo. Grazie alla cintura è infatti possibile chinarsi e far ruotare lo zaino sul davanti, poggiandolo su una gamba: in questo modo si apre rapidamente lo scompartimento principale, si cambia lente, e si è subito pronti per ripartire.

Conclusioni

Lo zaino per reflex di Inateck si è rivelata una piacevole scoperta. Inizialmente non ci avremmo scommesso: siamo abituati ad uno zaino più compatto (che nel confronto può però trasportare anche meno oggetti) e le sue dimensioni ci avevano inizialmente scoraggiato. Tuttavia provandolo per qualche uscita fotografica ci siamo ricreduti: è davvero comodo e gli ampi spallacci aiutano molto nelle lunghe sessioni, inoltre c’è davvero tutto lo spazio che serve anche per altri oggetti, permettendoci di eliminare così marsupi e altre fastidiose borse per riporre cellulare, chiavi e gli altri effetti personali.

Prezzo al pubblico

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