Expo estivo, verso la cancellazione

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Quello di quest’€™anno potrebbe essere stato il primo ma anche l’€™ultimo dei Creative Pro. La incerta focalizzazione e lo scarso entusiasmo di Apple suscitano dubbi in IDG e in chi dovrebbe ospitare l’€™evento a Boston. Resterà  un solo Expo Mac negli USA.

Tra i rischi che corre il Macworld Expo estivo non c’€™è solo quello, cui abbiamo già  accennato, di non essere trasferito a Boston, ma anche quello di essere cancellato per sempre.

Ad avanzare l’€™ipotesi Jim Rooney, executive director della Massachusetts Convention Center Authority, la realtà  che aveva trattato con IDG Expo, l’€™organizzatrice del Macworld, la migrazione dell’€™evento da New York a Boston. Secondo quanto dichiarato a Rooney non solo appare oggi piuttosto improbabile che una fiera focalizzata sul Mac possa essere organizzata a Boston, ma addirittura non è campata in aria la tesi secondo cui IDG potrebbe anche ridurre ad uno solo gli eventi americani e a pagare sarebbe ovviamente l’€™Expo della costa occidentale.

A convincere IDG che un ‘€œMac-show’€ è sufficiente sarebbero stati i numeri conseguiti da Creative Pro, come si chiamava quest’€™anno l’€™Expo, dello scorso luglio. Meno di 40.000 presenze per la rassegna che nonostante il nome era pure sempre un evento Macintosh, davvero troppo poche per pensare di ripetere la stessa esperienza il prossimo anno. E anche se, probabilmente, il danno peggiore in termini d’€™interesse potrebbe averlo fatto l’€™assenza di Jobs e la decisione di puntare sul mondo dei creativi invece che sul Macintosh, ce ne sarebbe a sufficienza per decidere che non ci sarà  più alcun Macworld o Creative Pro di luglio anche perché Apple appare molto tiepida sulla necessità  di un altro evento oltre a quello di San Francisco.

La casa della Mela è stata fin dall’€™inizio molto critica nei confronti del trasferimento a Boston, tanto da annunciare che non avrebbe partecipato all’€™evento se questo si fosse spostato da New York, una presa di posizione dietro la quale c’€™è la convinzione di Jobs che due fiere Mac negli USA sono troppe e troppo costose. Senza un impegno convinto di Apple o, ancora più probabile, con il suo disimpegno totale l’€™unica soluzione per IDG sarebbe quella di trasformarlo in qualche cosa di diverso e slegato dal Mac e anche se per ora l’€™organizzatore non si sbilancia troppo, quest’€™ultima appare al momento già  certo: ‘€œSe ci sarà  un evento sulla costa occidentale ‘€“ ha confermato al Boston Globe David Korse, CEO di IDG Expo ‘€“ questo non avrà  mai più il nome di Macworld’€

Ma a fronte di questa prospettiva la stessa Massachusetts Convention Authority sta pensando che forse non vale la pena di sprecare troppe energie per un evento di portata così limitata e con queste premesse, come fa capire Rooney che si lancia in una colorita metafora: ‘€œL’€™evento che è andato da Boston a New York era un grande evento ‘€“ ha detto al Boston Globe Rooney ‘€“ ora dopo cinque anni trascorsi a New York ha perso parecchio del suo smalto. Sarebbe come riportare sul ring George Foreman, era un grande ai suoi tempi, ma la sua carriera è finita’€.

Dell’€™argomento stanno discutendo in questi giorni in alcuni faccia a faccia Apple ed IDG. I risultati dei colloqui non sono noti, ma solo un miracolo potrebbe consegnare agli USA un secondo evento Mac nel corso del 2004.