Il direttore del Carosello: «L’apertura dell’Apple Store esperienza unica»

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Il direttore del centro commerciale Carosello entusiasta dell’inaugurazione del negozio Apple: «grande giornata, esperienza unica». Eco l’intervista di Macitynet.

«Una esperienza unica nella propria vita professionale». Questa frase pronunciata da, meglio di ogni altra descrive la sensazione che deve avere provato Ilic Ravagnani nel corso di questi mesi che hanno preceduto, sfociando poi nell’€™inaugurazione di ieri, l’€™apertura del nuovo Apple Store Carosello. Le parole di Rovagnani vanno ascoltate con attenzione perché si tratta del direttore del grande centro commerciale di Carugate.

«Siamo stati impegnati duramente per diversi mesi – ci dice poco prima dell’€™apertura dello store, mentre maneggia la macchina fotografica destinata ad immortalare la grande folla che si accalca di fronte al negozio non ancora aperto – ma quel che sta succedendo oggi ci ripaga di tutto il lavoro svolto. Abbiamo voluto fortemente questo negozio e vedere questa gente qui, questa grande festa, è davvero emozionante».

Rovagnani non è certo un pivellino del settore, visto che ha nelle mani un centro commerciale tra i più importanti a livello italiano, ricco di negozi con marchi di assoluto prestigio, anche se nessuno, come ammettono i commessi dei punti vendita circostanti, ha mai neppure lontanamente visto un simile fenomeno. «Qui ci sono migliaia di persone – dice ancora Rovagnani – chi mai può pensare di replicare una cosa del genere in Italia per una inaugurazione di un negozio? Ora capisco davvero molte cose che avevo intuito nel corso dei mesi scorsi».

Quali? «Beh, capisco come sia possibile che ci sia un’€™azienda come Apple che ha una cura tanto maniacale dei dettagli, la precisione di tutto quel che è successo durante la realizzazione del negozio va al di là  della comprensione di noi Italiani. Marmi che arrivano da un fornitore Italiano che è lo stesso ovunque, acciaio dal Giappone, corrieri che lavorano solo per loro ed esclusivamente per loro. Non sfugge niente, nulla, ma proprio nulla, è lasciato al caso. Funziona tutto come un orologio, dal lavoro affidato a persone che sanno sempre dove mettere le mani alle frequentissime visite dei manager che arrivano anche dagli Stati Uniti per verificare quel che succede. àˆ così che ottengono risultati come quello di questa mattina».

Anche la vostra organizzazione è stata ottima, però, almeno fino ad ora… «Ci tenevamo a fare bella figura, sapevamo che ci sarebbe stata molta gente (anche non così così tanta) e ci siamo preparati. Quello che non avevo neppure lontanamente immaginato era che ci fosse qualcuno in fila dal giorno prima poco dopo le 11. àˆ una cosa davvero incredibile; abbiamo offerto a lui e gli altri che erano lì dopo la chiusura del centro dei buoni pasto. Un piccolo riconoscimento per la fedeltà  dimostrata. Si è trattato comunque di gente che meritava di essere premiata: educati e perfettamente rispettosi»

Qualcuno ha storto il naso quando ha saputo che il nuovo store di Apple sarebbe stato in un centro commerciale alla periferia di Milano e non in centro. Che cosa ha da dire a queste persone? «Che questo è uno dei principali centri commerciali del Nord Italia, collocato in una zona molto ricca e con alta capacità  di spesa. Siamo molto visibili e facilmente accessibili e il negozio Apple è stato collocato in una zona nuova dello stesso centro commerciale, frutto dell’€™ampliamento del 2008. Se questo non bastasse e lo si ritenesse una opinione di parte, si dovrebbe avere fiducia in Apple che non fa mai le cose a caso. Se ci hanno scelto non hanno sicuramente seguito il cuore, ma un ragionamento ben preciso, fondato su dei numeri. Io sono ovviamente contento che ci abbiano scelto, lo sono per il centro commerciale ovviamente ma un po’€™ lo sono anche per me stesso. Lavorare con questa gente è davvero una esperienza unica a livello professionale, una cosa che aiuta a crescere e cambia le prospettive»