Rinnovamento per gli Xserve di Apple

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Si amplia la linea dei server 1U di Apple: un cluster e un BTO con tutto quello che si riesce a far star dentro il sottile server da rack.

La famiglia Xserve si amplia introducendo nuovi modelli: una versione “Cluster Node” e la “Ultimate” assemblato su misura sul negozio online.

La versione cluster è un Xserve potente ma ridotto all’osso con prezzo (3818,80 euro) pari al modello a singolo G4 @ 1,33 GHz però con doppio processore meno driver CD, scheda grafica ATI e una porta Ethernet Gigabit invece che due, il Mac OS X Server incluso ha una licenza da 10 client (non necessaria la versione unlimited per l’uso cluster).

Le configurazioni cluster sono tipicamente usate per calcolatori dove operano applicazioni distribuite tipo BLAST, Shake o altre che usano intensivamente la potenza dei processori, i mercati tipici sono quelli scientifici, medici, aeronautici, aerodinamici, servizi finanziari, ricerca (specialmente la sequenza del DNA) e animazione computerizzata.

Xserve Cluster si pone con prepotenza assolutamente competitivo con macchine Linux per prezzi e prestazioni. Bisognerà  attendere fino a fine aprile per questo modello.

I supercomputer da migliaia di processori danno quindi il benvenuto a Xserve Cluster nel loro campo di operazioni. I cluster sono solutamente connessi a uno o più server completamente configurati.

Oltre a questo modello sull’AppleStore è presente la versione “Ultimate” da 10.796,40 euro con le seguenti caratteristiche: doppio PowerPC G4 1,33 GHz, cache L3 da 2MB per processore, 2 GB DDR333 SDRAM, 4 x 180 GB ATA/100 ADMs (720GB), Mac OS X Server (Unlimited client), Dual Gigabit Ethernet, CD-ROM drive, scheda grafica ATI con VGA, AppleCare Premium Support Plan, Mac OS X Server Maintenance.