SCO anche contro il Mac OS?

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SCO annuncia: “Anche BSD viola i nostri diritti su Unix”. Si paventa una battaglia legale contro tutti i sistemi operativi basati su di esso, tra cui Mac OS X. Ma gli osservatori ammoniscono i manager della società  americna: “Le cause in corso costeranno troppo”

Apple corre il rischio di finire invischiata nel caso SCO. Ad avanzare l’€™ipotesi che la guerra santa scatenata dalla società  dello Utah contro Linux possa finire per passare anche dalle parti di Cupertino sono alcune testate americane.

A quanto afferma la stessa SCO, infatti, dopo avere denunciato IBM per avere concesso al mondo open source, che poi li avrebbe utilizzati in Linux, alcuni codici Unix detenuti da SCO stessa, ora punta a fare lo stesso con BSD. A quanto si apprende SCO crede, infatti, che l’€™accordo tra Unix System Laboratories e Berkeley Software Design (BSD, appunto) in base al quale il codice coperto da copyright poteva essere impiegato per FreeBSD, NetBSD e OpenBSD, non rispetti i diritti di Unix controllati da SCO stessa. Di fatto, insomma, SCO sostiene che anche il codice Unix ceduto a BSD in base ad un preciso accordo sia di fatto sua proprietà  intellettuale.

Le conseguenze di questa presa di posizione sono spiegate dello steso CEO di SCO: non appena sarà  possibile (probabilmente nella prima metà  del prossimo anno) e compatibilmente con le forze del team legale che sta già  battagliando con IBM, partiranno denunce anche per chi utilizza il codice BSD. Tra questi c’€™è anche Apple che, come noto, utilizza lo Unix di BSD.

Se la denuncia per Apple per ora è solo paventata ma non certa, sicuramente SCO intende portare in tribunale Novell. L’€™oggetto del contendere, questa volta, è l’€™acquisto da parte della società  di Provo di SuSe Linux. A giudizio dei legali di SCO l’€™operazione viola alcuni accordi vecchi di diversi anni con la stessa Novell da cui SCO ha acquistato i diritti Unix.

La serie di operazioni legali in cui si è imbarcata SCO, a giudizio di alcuni osservatori, cominciano a diventare troppe. Secondo Dan Kusnetzky, di IDC, presto potrebbe essere necessario trovare nuovi investitori per sostenere le spese conseguenti ai procedimenti, un’€™opinione che pare confermata dall’€™emissione di 400.000 nuove azioni contestualmente al pagamento (un milione di dollari) di Boies, Schiller & Flexner LLP, lo studio legale che sta seguendo la causa contro il mondo Linux.

D’€™altra parte si apprende dal SEC, il documento che presenta lo stato delle finanze e le previsioni del futuro, che proprio la battaglia legale sta cominciando ad alienare diversi clienti. Secondo SCO, infatti, i protagonisti del mondo Linux lobbizzano l’€™universo dell’€™IT per colpire, mediante l’€™esclusione dai contratti, la società  americana mentre avanza ‘€œil rischio che la rivendicazione – dice SCO – delle proprietà  intellettuali possa essere visto dal mercato e che questo determini una riduzione del supporto al nostro business’€