Una parte di Mac OS X è criptata

di |
logomacitynet696wide

Apple ha criptato una parte del sistema operativo. Obbiettivo: rendere difficile usare l’OS su hardware non autorizzato. A scoprire il dettaglio un esperto di Google.

Una parte di Mac OS X è protetto da un sistema di codifica che ne rende impossibile o almeno difficoltosa la copia e lettura su hardware non autorizzato. A scoprire il dettaglio di un certo interesse per coloro che si stanno chiedendo con quali metodi Apple protegge il suo Os dopo essere passata ad Intel è stato uno sviluppatore di Google, Amit Singh.

In base a quanto si apprende da Sing, uno specialista di Mac Os X (tra le sue opere un libro “Mac OS X Internals: A Systems Approach” e vari seminari su Mac OS X alla National Security Agency e presso la sede di Apple), i programmatori avrebbero codificato varie parti dell’interfaccia, tra cui il Dock e il Finder oltre che Rosetta. Tecnicamente la decodifica viene controllata dal kernel che esegue alcuni comandi, tra cui uno che si chiama dsmos_page_transform, dove il dsmos sta per “Don’t Steal Mac Os”, non rubate Mac OS. Una estensione al kernel Don’t Steal Mac Os X.kext è presente nel sistema operativo.

Secondo alcuni esperti questo sistema di codifica rallenta l’esecuzione del sistema operativo. “Ma questo – dice Bruce Schneier, chief technology officer di Counterpace Internet Security – è un problema temporaneo perché man mano che cresce la potenza dei computer il disagio diventa inferiore”.