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L’amministrazione Biden spinge per il Right to Repair

L’amministrazione Biden mira a indirizzare la Federal Trade Commission (FTC) –  l’agenzia governativa statunitense per la tutela dei consumatori – a creare regole per il cosiddetto “right to repair”, il nome con il quale negli USA si fa riferimento alla legge sul Diritto alla Riparazione dei proprietari di auto approvato nel Massachusetts nel novembre 2012; per estensione molti utenti e riparatori indipendenti chiedono il diritto ad aggiustare in proprio smartphone, tablet e altri dispositivi, la possibilità di  scegliere quale servizio di riparazione usare senza per forza rivolgersi al produttore, avere gli stessi manuali e strumenti diagnostici dei concessionari, sbloccare e permettere il jailbreak del software.

A riferirlo è Bloomberg spiegando che nuove regole impedirebbero ai produttori di limitare la scelta dei consumatori nella riparazione dei prodotti presso negozi dedicati o in autonomia, con la direttiva presidenziale che prevede l’inclusione di specifiche normative anche per la telefonia.

L’FTC potrà decidere dimensione e ambiti di applicazione dell’ordinanza presidenziale; non è chiaro se e quanto la questione riguarderà Apple ma è probabile che Cupertino dovrà adeguarsi, offrendo anche ai riparatori più piccoli strumenti e parti di ricambio.

Apple si è opposta contro il right to repair a tutto campo, affermando che aprire a tutti determinati servizi senza supervisione potrebbe comportare problematiche dal punto di vista della sicurezza e della qualità. Cupertino ha ad ogni modo attivato l’Independent Repair Provider, recentemente esteso e in disponibile in oltre 200 Paesi, pressoché ovunque siano in vendita i prodotti Apple.  Lanciato nel 2019 ed esteso in Europa e in Cina lo scorso anno, il programma permette ai centri di riparazione indipendenti di ogni dimensione di accedere a parti di ricambio originali Apple, strumenti, manuali di riparazione e diagnostica, così che possano offrire riparazioni sicure e affidabili per i prodotti Apple.

Esistono più di 1.500 Independent Repair Provider a disposizione dei clienti negli Stati Uniti, in Canada e in Europa. Tutti i centri di riparazione che aderiscono al programma hanno accesso a training gratuito Apple e alle stesse identiche risorse (parti di ricambio originali, strumenti, manuali di riparazione e diagnostica) utilizzate nei Centri Assistenza Autorizzati Apple (AASP) e negli Apple Store.

Aderire al programma Independent Repair Provider di Apple non comporta alcun costo. L’unico requisito d’accesso è conseguire la certificazione tecnica Apple necessaria per eseguire gli interventi di riparazione. La procedura di certificazione è semplice e gratuita. I centri di riparazione idonei possono acquistare parti di ricambio originali e strumenti Apple allo stesso prezzo degli AASP, e ricevere gratuitamente training, manuali di riparazione e diagnostica.

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Sulle pagine del nostro sito abbiamo parlato del diritto alle riparazioni fai da te in numerosi articoli. Per tutti gli articoli che parlano di Apple si parte da questa pagina. Ricordiamo che non sono mancate anche delle critiche: secondo la Electronic Frontier Foundation questo programma Apple è non solo oneroso ma anche pericoloso per i riparatori indipendenti.

 

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