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L’Unione Europea: «Apple con le App limita la scelta dei clienti»

Apple potrebbe presto trovarsi a fronteggiare l’Unione Europea interessata ad imporre l’interoperabilità dei dispositivi e dei contenuti digitali per la piattaforma mobile. Lo spettro di uno scontro, già sfiorato e poi evitato nel settore musicale con la cancellazione dei DRM da iTunes Musica Store, arriva da alcune dichiarzioni rilasciate da Neelie Kroes, responsabili dell’agenda digitale dell’UE. «Uno dei miei obbiettivi principali in questo momento – dice la Kroes in una intervista rilasciata al sito specializzato in europolitica  Euroactive.eu – è accertare che i nuovi trend nel mondo dei beni in digitale non blocchino chi acquista in un sistema che supporti i monopoli»

Che nel mirino nello sviluppo di questa politica ci siano anche Apple, iTunes e iPhone la Kroes lo dice chiaro e tondo; «I dati degli utenti si spostano sempre più nella Nuvola e la gente acquisisce la musica, i video e le  applicazioni in maniera digitale, come accade per iTunes ad esempio, invece che acquistarli su media fisici e noi dobbiamo accertarci che ogni protagonista di questo mercato non sia in grado di chiudere l’interoperabilità e questo è ancora più importante dove gli standard non esistono».  Apple e le sue App vengono successivamente, nel corso dell’intervista, indicati come uno dei principali esempi di sistema chiuso: «ogni dipositivo dovrebbe essere in grado di comunicare con qualunque tipo di servizio in futuro. Le Applicazioni per i prodotti Apple, come iPhone, sono un esempio di un grande protagonista di mercato che costringe i consumatori all’interno di una tecnlogia proprietaria».

Come l’Europa possa costringere i protagonisti dell’IT all’interoperabilità non è chiaro e la stessa Kroes non lo dice limitadosi a precisare che la sua intenzione è quella di chiedere «che si istaurino dei processi di licenza che per ora non sono disponibili a tutti». La responsabile dell’agenda digitale dell’Unione aggiunge anche che «Ogni società che ha una significativa posizione di mercato e pera contro l’interoperabilità, deve sapere che la Commissione è pronta a difendere gli interessi dei consumatori europei».

La dura presa di posizione dell’Unione non è, come accennato in apertura, la prima nel settore dell’IT e dei contenuti digitali. Apple ha sfiorato lo scontro con le autorità di Bruxelles quando ancora aveva un sistema di DRM, imposto dalle case discografiche, sulla musica di iTunes store. La situazione si è risolta con la cancellazione del lucchetto, un’operazione che Apple aveva addirittura auspicato e agevolato. Ma la situazione è ora molto diversa perchè l’ecosistema che vincola i dispositivi mobili e il negozio delle applicazioni è parte di una strategia che si fonda proprio sul vincolo tra App e iPhone (e iPad); pensare che su iPhone possa girare qualche altra cosa che non siano le App di App Store o, peggio, vedere le stesse App migrare altrove, allo stato attuale delle cose sembra un paradosso irrealizzabile ma che Apple potrebbe essere costretta a risolvere o provare a sfidare in tribunale.

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