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Acquisti in-app fuori da App Store in un disegno di legge dell’Illinois

Anche negli USA ed esattamente nell’Illinois si pensa a leggi per consentire agli sviluppatori di sfruttare sistemi di pagamento in-app esterni a quelli normalmente disponibili su App Store e Play Store.

Nell’ambito di quanto previsto dal Freedom to Describe Directly Act, piattaforme quali App Store e Google Play non possono obbligare gli sviluppatori dell’Illinois a usare specifici sistemi di pagamento in-app come modalità esclusiva per l’accettazione dei pagamenti e non sarà possibile rivalersi contro gli sviluppatori che scelgono di usare opzioni di pagamento alternative.

Il sito Macrumors spiega che tra i sostenitori del nuovo disegno di legge c’è David Heinemeier-Hansson, CEO di Basecamp, l’azienda dell’app “Hey” che nel 2020 si era fatta notare per una disputa con Apple perché aveva scavalcato il sistema di gestione di abbonamenti in-app. Hansson è stato sempre critico nei confronti di Apple e altre aziende IT e nel 2019 aveva testimoniato di fronte al Congresso nel corso di un’udienza per indagare su comportanti anticoncorrenziali dei vari big del settore.

Heinemeier-Hansson ha sostenuto vari progetti di legge che miravano a bypassare i meccanismi di pagamento offerti di serie dagli app store, come alcuni presentati in North Dakota, Arizona e Minnesota, disegni di legge contro i quali Apple e Google si sono opposte fermamente.

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Kyle Andeer, responsabile del controllo conformità di Apple, considera il disegno di legge dell’Arizona un mandato del governo per “regalare” l’App Store; Erik Neuenschwander, Chief Privacy Engineer di Apple, ha parlato del disegno di legge in North Dakota come qualcosa che minacciava di distruggere l’iPhone così come lo conosciamo.

Un disegno di legge era stato approvato dalla Camera dei rappresentanti dell’Arizona e dal Parlamento dell’Arizona ma la camera alta (il Senato) dell’Arizona lo ha respinto prima della votazione. Secondo Regina Cobb, rappresentante dello Stato dell’Arizona, Apple e Google hanno ingaggiato ogni lobbista possibile per rigettare il progetto di legge.

Anche nell’Illinois Apple prova a combattere contro il nuovo progetto normativo; la Casa di Cupertino sta ad ogni modo da qualche tempo offrendo agli sviluppatori la possibilità di usare sistemi di pagamento in-app alternativi in Corea del Sud e anche nei Paesi Bassi. Apple dovrà probabilmente affrontare leggi federali che dovrebbero obbligare a offrire pagamenti in-app esterni, temi che dovrebbero essere affrontati a breve della commissione giudiziaria del Senato USA.

Sia in Corea del Sud, sia nei Paesi Bassi, Apple ha deciso di offrire i pagamenti in-app esterni ma riscuotere ad ogni modo anche in questo caso una commissione sulle operazioni. La Casa di Cupertino ha più volte spiegato la pericolosità di meccanismi di pagamento esterni (non controllati direttamente dall’azienda) per i quali non può offrire garanzie in termini di sicurezza, rimborsi e gestione abbonamenti, tutte problematiche delle quali dovranno occuparsi gli sviluppatori.

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