Se il 2024 è stato l’anno dei modelli AI di frontiera con funzioni e capacità sempre più evolute, il 2025 è già anticipato da tempo come l’anno degli agenti AI, modelli in grado di eseguire una o più attività complesse per conto dell’utente.
Con la crescente diffusione dell’AI generativa e l’arrivo dei primi agenti AI, cresce anche la preoccupazione per la sicurezza lavorativa in molte professioni. Lo scorso anno, l’ex CTO di OpenAI, Mira Murati, ha sottolineato come l’intelligenza artificiale potrebbe creare nuove opportunità lavorative eliminando al contempo alcune professioni.
Non è la prima volta che l’avanzata dell’AI genera preoccupazioni di questo tipo. E’ da tempo che si riflette sul fatto che alcuni lavori qualificati e anche creativi potrebbero scomparire. Non si tratta di una preoccupazione campata per aria, tanto che il CEO di Salesforce, Marc Benioff, ha dichiarato che l’azienda sta considerando seriamente di non assumere ingegneri nel 2025:
Stiamo affrontando una carenza globale di forza lavoro. Vediamo tassi di natalità in calo e comprendiamo quanto sia difficile assumere, soprattutto qui negli Stati Uniti, nel settore delle vendite e dei servizi. Questa situazione ci consente di fare di più. Per esempio, guardate al settore ingegneristico
Benioff ha poi aggiunto che Salesforce sta valutando di congelare le assunzioni per gli ingegneri software a causa degli agenti AI:
Credo che quest’anno, nel campo dell’ingegneria in Salesforce, stiamo seriamente considerando di non assumere nessuno, perché abbiamo visto incredibili guadagni di produttività grazie agli agenti che lavorano a fianco dei nostri ingegneri, rendendoli più efficienti.
Possiamo concordare tutti sul fatto che l’ingegneria software sia diventata molto più produttiva negli ultimi due anni grazie a questi nuovi modelli
Interessante notare che anche il CEO di Microsoft, Satya Nadella, ha espresso idee simili, affermando che in effetti, il modo di immaginare il mondo da qui in avanti è che chiunque sia impiegato utilizzerà diversi agenti AI per svolgere le proprie attività.
Ricordiamo che il CEO di Nvidia Jensen Huang è stato tra i primi ad anticipare una minore richiesta di ingegneri software e programmatori con la diffusione delle tecnolgie AI. In realtà Huang si è spinto molto oltre dichiarando che la programmazione è un lavoro destinato a scomparire.

OpenAI, Microsoft, Google e non solo stanno perfezionando i loro primi agenti AI che dovremmo cominciare a vedere già gennaio. Il passo successivo è l’arrivo dell’AI fisica, ovvero in grado di interagire con l mondo reale, sottoforma di auto a guida autonoma e robot umanoidi.
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