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Apple Music a quota 20 milioni di iscritti

A meno di 18 mesi dal suo debutto, il servizio Apple Music vanta ora oltre 20 milioni di iscritti, una tappa per raggiungere la quale il servizio rivale Spotify ha impiegato sette anni. Il dato è riportato da Music Business Worldwide e conferma l’ottimo andamento dell’anno che sta per terminare. Sei mesi dopo il debutto a giugno del 2015, il servizio vantava già 6.5 milioni d’iscritti, arrivati a febbraio di quest’anno a 11 milioni, attirando una media di un milione di nuovi utenti al mese. Ad aprile gli utenti del servizio erano 13 milioni, a giugno 17 milioni.

Eddy Cue, Vice President Internet Software and Services di Apple, ha dichiarato a Billboard che “è stato un anno importante”; “siamo entusiasti di seguire le passioni degli artisti e portarle fino al primo posto”. “Chance the Rapper, che abbiamo scelto per l’esclusiva su Apple Music, ha raggiunto la top 10 nella classifica Billboard (la principale classifica dei singoli musicali per l’industria discografica statunitense, ndr), e non mi sembra che questo sia successo prima”.

Ad agosto di quest’anno, è circolata voce che Universal Music avrebbe imposto agli artisti rappresentati di non siglare accordi in esclusiva, dopo il corteggiamento di Apple per accordi con nomi quali Drake, Chance the Rapper, Frank Ocean, Dreezy, Taylor Swift e Katy Perry. Cue ha detto che gli accordi in esclusiva continueranno “ove opportuno”, spiegando che i lanci in esclusiva hanno “funzionato bene per quanti coinvolti”: etichette, artisti e Apple. Il manager di Apple ha evidenziato inoltre che non esistono politiche trasversali per i lanci in esclusiva ma soltanto che a volte “è ragionevole” pensare a delle esclusive.

Spotify, il servizio rivale di Apple, a settembre di quest’anno ha annunciato una base di 40 milioni di iscritti a pagamento, un passo in avanti rispetto ai 30 milioni registrati nel marzo scorso. La competizione in questo settore resta comunque intensa (con player quali Amazon, Pandora, Vevo ma anche Deezer, SoundCloud, Tidal e Google Play che non stanno a guardare): negli USA quest’anno lo streaming ha superato i download generando la maggioranza dei ricavi del settore della musica. Cue ha dichiarato che il 60% degli abbonati Apple Music negli ultimi 12 mesi non ha fatto acquisti su iTunes Music Store; interessante notare che secondo il manager Apple oltre la metà degli iscritti vive fuori dagli USA.

Apple Music vs Spotify

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