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Apple pubblica il video del discorso di Tim Cook sulla privacy

Apple ha pubblicato il video del discorso sulla privacy di Tim Cook tenuto nei giorni scorsi durante la conferenza Computers, Privacy and Data Protection, siglata CPDP, in occasione della Giornata della protezione dei dati. Come abbiamo già scritto in questo articolo, il CEO di Apple ha colto l’occasione per condannare il modello di business di aziende come Facebook che raccolgono i dati per vendere pubblicità e creare disinformazione.

L’evento è stato trasmesso in diretta sul sito ufficiale il 28 gennaio in occasione del Data Privacy Day e oggi, attraverso il canale YouTube di Apple è possibile riascoltare l’estratto in cui Cook esprime le sue preoccupazioni in merito alla privacy e alla sicurezza dei dati, sostenendo che il mercato delle pubblicità digitali ha invaso la privacy degli utenti da decenni e che Apple vuole fermare tutto questo dando ad essi il diritto di scegliere se vogliono essere tracciati oppure no.

«Se accettiamo come normale e inevitabile il fatto che tutta la nostra vita possa essere registrata, archiviata e poi venduta, perdiamo molto più dei nostri dati. Perdiamo la libertà di essere umani. Quello che stiamo vivendo è un nuovo periodo pieno di speranza, un momento di riflessione e di riforma».

In quest’occasione Cook ha evidenziato come le nuove funzionalità introdotte in iOS 14 (vedi etichette sulla privacy) vadano proprio a rafforzare questo aspetto, ad esempio obbligando gli sviluppatori a integrare le API App Tracking Transparency per far sì che gli utenti vengano informati di quali dati vengono raccolti e come vengono utilizzati prima di scaricare e utilizzare una determinata applicazione.

Apple pubblica il video del discorso sulla privacy di Tim Cook alla conferenza CPDP

Il discorso sulla privacy è salito alla ribalta nel 2013 quando Edward Snowden, ex tecnico della CIA e fino al 10 giugno di quell’anno collaboratore di un’azienda consulente della NSA, rivelò pubblicamente dettagli di diversi programmi top-secret di sorveglianza di massa del governo statunitense.

A seguito di questi eventi che oggi vengono ricordati con il termine Datagate si scoprì dell’esistenza di un programma della NSA noto come Prism che consentiva l’accesso ai server di diverse aziende, tra cui Apple, con il loro consenso. I portavoce di Apple e delle altre società tecnologiche incriminate hanno chiaramente negato di essere anche soltanto a conoscenza di un simile programma, dichiarando poi apertamente guerra a questi sistemi attraverso un rafforzamento delle proprie difese che, da allora, si protrae di anno in anno.

Tutti gli articoli di macitynet che parlano di Apple e Tim Cook sono disponibili ai rispettivi collegamenti. Tutti gli articoli che parlano di iPhoneiPad, Mac e Apple Watch sono disponibili ai rispettivi collegamenti.

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