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Apple Store Milano, ipotesi Largo Augusto

Torna il tormentone dell’Apple Store “cubo” a Milano. A rilanciare le voci su una struttura di grande rilevanza, anche architettonica, nel cuore della capitale economica d’Italia è il Corriere della Sera che rinfocola i rumors che hanno preso il via qualche settimana fa dopo un servizio della concorrente Repubblica. La novità proposta dal Corriere è nella locazione: non piazza Duomo (per altro mai neppure proposta da Apple o dalle sue agenzie immobiliari) o San Babila, ma Largo Augusto.

Secondo Il Corriere sarebbe stato, lo stesso sindaco Moratti a suggerire lo slargo dominato dalla statua del Redentore, uno spazio “pregiato” del centro della città a poca distanza dal cuore della città. Il primo cittadino è «intenzionata – si legge nell’articolo – a non lasciarsi sfuggire l’occasione». Apple infatti sarebbe fortemente interessata a Milano, il che formerebbe una comunanza d’intenti da cui è difficile che non scaturisca qualche cosa: «Loro vogliono aprire e noi vogliamo che aprano» ha detto l’assessore allo Sviluppo del Territorio, Carlo Masseroli.

Il processo sarebbe stato avviato. Masseroli, Enzo Biagini, amministratore delegato di Apple Italia, e Chris Braitewaite, capo dello sviluppo del settore retail in Europa, avrebbero ispezionato l’area. Sarebbero già stati girati i primi filmati per «valutare se il luogo proposto è compatibile con le esigenze architettoniche e commerciali di Apple»

Le difficoltà maggiori potrebbero giungere però proprio dalla collocazione. Largo Augusto è sicuramente in una zona centrale, ma l’area non appare particolarmente in linea con le direttive seguite da Cupertino per altri flagship stores. Si tratta di una zona da riqualificare, piuttosto grigia e anonima, segnata da palazzi di architettura non entusiasmante. Ad ammetterlo, implicitamente, è lo stesso sindaco di Milano, secondo cui la realizzazione di una struttura come quella che Apple potrebbe creare qui (che tutti continuano a definire “cubo” in cristallo anche se è pressoché certo che Apple non realizzerà mai un nuovo cubo in cristallo) dovrebbe il compito di valorizzare la zona. Bisogna vedere se rientra tra i piani della Mela investire in una zona non troppo appetibile, per quanto centrale, per poi fare da catalizzatore di altre attività commerciali e da volano per un incremento del valore e del livello di vetrine e marchi.

I vertici Apple avrebbero visitato anche altre zone di Milano anche se il Comune, almeno nelle dichiarazioni degli amministratori, preme proprio per Largo Augusto. La speranza è che gli interessi convergenti di Apple e della municipalità meneghina, portino ad un risultato magari anche con la benedizione di Jobs che secondo la Moratti avrebbe una particolare predilezione per Milano. «I vertici di Apple mi hanno detto che la città a cui Steve Jobs, dopo New York, tiene di più per la progettualità architettonica è Milano: non possiamo deluderlo», ha detto il sindaco a Il Corriere suscitando qualche sorpresa in chi segue da vicino le cose di casa Apple che mai avrebbero scommesso su un’attenzione di questo livello per il capoluogo lombardo da parte di Jobs.

Grazie della segnalazione a Paolo D’Ambrosio.

Qui sotto, una veduta di Largo Augusto a Milano da Google Street View. Click qui per passare alla visione diretta in Google Maps

 

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