Apple risolve il problema della tastiera di MacBook e Macbook Pro su Leopard

Il portatile si sveglia e si dimentica la prima lettera che avete digitato. Ecco il bug che Apple ha risolto con il software update per Mac OS X Leopard messo online nelle scorse ore... Ma risolve veramente i problemi di tutti?

La prima lettera che non viene scritta e tanto nervosismo.

Ecco i problemi cui fa fronte un aggiornamento rilasciato questa notte da Apple che dovrebbe, così, risolvere un bug di lunga data, ma poco noto, che ha colpito utenti di MacBook e MacBook Pro: la mancata scrittura della prima lettera di un testo quando si comincia a scrivere.

Il problema è stato riportato con grande dovizia di particolari sui forum di Apple dove sono centinaia le segnalazioni in merito (tra i più recenti segnaliamo l’iMac 20 aluminium ricondizionato con il 17% di sconto e e questo , il secondo con l’esplicativo titolo di “ELP”, invece che Help). Anche sul nostro forum si dibatte dell’argomento sicuramente importante perché costringe, chi lo riscontra, a digitare per due volte la stessa lettera su tutti i documenti o, peggio, quando naviga in Internet. Il bug, infatti, si verifica anche quando si cambia un campo di testo, ad esempio in un modulo o si fanno ricerche consecutive su pagine come Google o Yahoo.

L’aggiornamento di Apple tocca praticamente tutti i MacBook e i MacBook Pro ed è costituito da un aggiornamento del firmware. MacBook Pro Keyboard Firmware Update 1.0 (questo il nome dell’update) installa un’applicazione nella cartella uility; un programma guida poi al completamento del processo.

Purtroppo l’aggiornamento non è disponibile per Tiger, un sistema operativo sul quale diversi utenti lamentavano lamentavano il bug. Bisogna infatti avere Mac Os 10.5.2, quindi una copia di Leopard.

La scelta di Apple lascerà  sicuramente scontento qualcuno degli utenti raccolti intorno ad un sito sorto proprio per denunciare la presunta insensibilità  in materia e che ha dato a sua volta origine ad una petizione che aveva raccolto oltre 400 firme (moltissimi anche gli italiani). I messaggi, non è chiaro se a scopo dimostrativo ma sicuramente in maniera efficace, mancano spesso della prima lettera.