Bloomberg: Apple compra Beats per avere Iovine e Dr. Dre

Secondo Bloomberg Apple averebbe deciso di comprare Beats non per il suo business hardware e neppure, parzialmente, per il suo servizio di streaming musicale, ma per le idee e i cervelli che stanno dietro a tutto questo. Iovine  e Dr. Dre destinati a disegnare il futuro musicale di Cupertino.

Se Apple compra Beats, questo avrà poco a che fare con la tecnologia e molto con le menti. Macitynet l’aveva supposto fin dal primo momento e ora la conferma arriva da Bloomberg, una fonte solitamente molto attendibile, che pubblica un esteso articolo sui retroscena che stanno conducendo Cupertino ad incorporare l’azienda nota per avere lanciato uno dei brand più noti al mondo nell’ambito delle cuffie. Non sarebbero però, le cuffie ad avere attirato l’attenzione di Apple ma, appunto, le idee e la filosofia di Jimmy Iovine e di Andre Young, in arte Dr. Dre, ovvero i fondatori di Beats.

Il primo obbiettivo sarebbero le strategie sui servizi musicali in abbonamento per le quali Beats ha “pensato” differente dalla concorrenza. In primo luogo Iovine, una persona che la musica la conosce davvero (ha prodotto alcuni dei più importanti cantanti al mondo) ha reclutato Ian Rogers che ha costruito il sito dei Beastie Boys, prima di dedicarsi al servizio musicale di Yahoo! e poi a fondare Topspin Media. L’obbiettivo è stato fin dall’inizio quello di realizzare un sistema in cui persone con reale cultura musicale si dedicassero a dare personalità al servizio: «In questo momento – disse Iovine a Businessweek – i servizi musicali sono culturalmente inadeguati. Questa cosa richiede qualcuno che abbia sensibilità. Apple ha questa sensibilità nel mondo dei download e ci vuole qualcuno che ce l’abbia nel mondo dei servizi in abbonamento. Per ora c’è solo un enorme buco e non c’è nulla di realmente soddisfacente».

Bloomberg sottolinea che esiste, in effetti, una affinità culturale tra il servizio di abbonamento Beats Music e iTunes: «Beats Music è parte Silicon Valley e parte industria musicale. Ci sono programmatori e designers che lavorano al servizio e artisti, come il front man dei Nine Inch Nails che lavorano alle playlist. L’approccio ha similitudini con quel che fa Apple, che ha un team che cura quel che viene presentato in iTunes Store e App Store».

Jimmy Iovine and Dr. Dre Unveil Beats By Dr. Dre 2011 Holiday Product Line-Up

Apple si sarebbe convinta della fattibilità dell’accordo per il fatto che i due gruppi dirigenti si conoscono molto bene. «Non si tratta affatto di una strada coppia – dice Peter Csathy, chief executive officer di Manatt Digital Media Ventures, uno studio legale che si occupa di intrattenimento – Steve Jobs ha guidato le relazioni tra Apple e l’industria musicale. I manager di Apple e beats si conoscono molto bene, e c’è un elevato livello di confidenza tra i due gruppi». Iovine, d’altra parte, fu una delle prime persone a cui Jobs mostrò iTunes e il servizio di vendita di musica on line; l’allora produttore (aveva lavorato con Springsteen per Born To Run e 8 Mile con Eminem) comprese subito il potenziale di quel servizio e ne divenne un acceso sostenitore: «Iovine fu il primo amico di Apple nel mondo dell’industria musicale», dice Jason Hirschhorn, già presidente di MySpace e ora titolare di The ReDEF Group, un servizio che si occupa di curare contenuti musicali. Iovine si occupò di reclutare etichette musicali e artisti per supportare l’iTunes Store fin dall’inizio. E ha anche portato iPod nei video musicali di artisti come 50 Cent, Eminem e Mary J. Blige. A sua volta Jobs fu una delle prime persone che vide le cuffie di Beats.

Apple, rivela un insider, ha iniziato a pensare a Beats dopo avere visto la qualità del servizio musicale e sopratutto l’efficienza nella conversione degli “spettatori” in abbonati paganti. Le trattative in corso da tempo si sarebbero intensificate nel corso delle ultime settimane con Iovine e Dr. Dre in visita al campus di Cupertino per dei faccia a faccia con Tim Cook e il gruppo dirigente.

L’obbiettivo finale sarebbe quello di integrare il servizio di musica in streaming nel sistema iTunes, mentre il brand delle cuffie sopravviverebbe. Apple sarebbe interessata anche a fornire il suo contributo per migliorarne il design industriale. È anche possibile che l’esperienza nel settore delle cuffie di Dr. Dre sia riversato in Apple sia per le cuffie che per gli speaker dei computer. Dr. Dre, in qualità di produttore, ha criticato apertamente le cuffie Apple dicendo che è triste vedere che «dopo mesi di lavoro su un brano, alla fine tutto viene rovinato dal suono terribile delle cuffie di iPod e iPhone»